Vini del Collio in degustazione a Roma

Venerdì 9 marzo 2018 l'AIS ( associazione italiana sommelier) organizzata con SOPEXA 
 Henos Palmisano - 10 marzo 2018

Cari amici venerdì 9 marzo 2018 l’AIS ( associazione italiana sommelier) ha organizzato con SOPEXA  (con sede a Milano via San Giovanni sul Muro, 14) una degustazione dei vini del Collio. Arrivati al Lifestyle Hotel, luogo dell’incontro, abbiamo dovuto faticare non poco per trovare la sala del convegno: nessuna indicazione e nessuno a cui chiedere.
Finalmente, dopo che una anima pia è venuta a prelevarci nei meandri dell’hotel, ci siamo seduti nella elegantissima sala Giove. Qualche minuto di ritardo, traffico e buche sono le scuse più frequenti di questi tempi, l’oratore  comincia a descrivere il territorio friulano in genere ed in particolare il Collio. Devo dire che l’oratore è un appassionato della materia e questa passione la trasmette a tutta la platea.

Sotto l’impero austroungarico il Friuli non solo rappresentava il porto naturale per l’arrivo delle merci ma, era anche luogo per la coltivazione di  alcune eccellenze, come appunto l’uva e le ciliegie. Quel popolo italiano, così martoriato dalle guerre e dalle calamità (terremoto del 1976), ogni volta ha saputo risollevarsi e ripartire proprio con quelle peculiarità che sono di quella parte d’Italia: la forza di volontà e il non piangersi addosso.

Finite le spiegazioni, molto utili per capire il carattere dei vini, sono apparsi magicamente i sommelier a riempire i calici: però,  gioie e dolori. Cominciamo con le gioe: grandi vitigni, grandissimi vini, ma l’ uomo spesso (questi sono i dolori) vuole andare al di là di quello che la natura gli suggerisce. Mi spiego: che bisogno c’è di usare la barrique in un vino che di per sé stesso è già perfetto? I vini bianchi freschi li amo solo io? Snaturare il sapore primitivo dell’uva e rendere i bianchi tutti uguali non vi sembra un anacronismo in un’epoca in cui cerchiamo la diversità dei sapori?

 Henos Palmisano


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  1. D’accordo a metà.
    Alcuni bianchi in barrique si esaltano, diventano… quasi rossi

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