Videocittà, alla scoperta dell’audioviso: la nuova frontiera del cinema tradizionale

Tra il 19 e il 28 ottobre, tanti luoghi della Capitale ospiteranno laboratori, installazioni e appuntamenti legati all'innovazione e ai mestieri del cinema
Vania Garzillo - 13 giugno 2018

Oltre alla Festa del cinema e il MIA, Mercato Internazionale dell’Audiovisivo, arriva Videocittà, un’iniziativa ideata dal presidente dell’Anica Francesco Rutelli.
A Roma, tra il 19 e il 28 ottobre, tanti luoghi della Capitale ospiteranno laboratori, installazioni e appuntamenti legati all’innovazione e ai mestieri del cinema.
Direttore editoriale del progetto è Tomaso Radaelli, manager della cultura.

Il programma è articolato in tre filoni principali: Video Factory per incontrare e conoscere i protagonisti dei mestieri dell’audiovisivo e formarsi alle grandi novità in corso; Cinema 4.0 per indagare le nuove frontiere dell’immagine in movimento; Unconventional Cinema per andare oltre la visione tradizionale del piccolo o grande schermo.

Tutti gli eventi saranno a partecipazione gratuita, con l’eccezione delle manifestazioni legate a Youtube e ai Videogame, oppure a quelli ospitati dai musei pubblici.

Un’iniziativa del tutto originale che nell’era in cui i film possono essere realizzati con l’ausilio dello smartphone, vuole lanciare una sfida  creando nuove sinergie tra cinema e moderne espressioni, videomapping, videoarte, videogiochi: una variazione sul cinema tradizionale in un mondo che crea e si innova in continuazione. Un’opportunità offerta alle capacità creative che caratterizzano il lavoro nel cinema al fine di scoprire e condividere le contaminazioni in atto.
Un obiettivo ambizioso, quello di far conoscere i mestieri e le maestranze che si celano dietro il cinema indagando sulle nuove frontiere dell’immagine in movimento.

Cosa differenzia Videocittà dalle altre due manifestazioni lo spiega lo stesso Rutelli: “La Festa del Cinema resta il faro del periodo interessato, il MIA copre soprattutto l’area business; Videocittà è una mia idea, avuta poco più di un anno fa e si concentra sulle sinergie riguardanti i nuovi metodi di realizzazione e fruizione del cinema. Rappresenta una sfida su questo tema, vuole creare un ponte tra la concezione classica dell’audiovisivo e la videoarte, i videogiochi, la realtà virtuale e così via. Non vogliamo porre questi due elementi in contrasto, ma far capire in che modo si stanno contaminando e fertilizzando”.

Le location di Videocittà

La manifestazione si svolgerà in circa trenta location diverse, da Piazza Navona all’Ex Dogana a San Lorenzo, dal museo Maxxi al Palazzo della Civiltà Italiana all’Eur, dal Colosseo agli Studi de Paolis, comprendendo Accademie, istituti scolastici e cinema cittadini come il Nuovo Cinema Aquila. Dieci giorni di eventi che si concluderanno con un Drive-in in ecosostenibile all’ombra del Colosseo.

L’iniziativa ha l’adesione e il sostegno di tante istituzioni: MiBACT, MISE-ICE, Roma Capitale, Regione Lazio, Camera di Commercio, la Rai (che coinvolge Rai Cinema, Rai Fiction, Rai Movie, Rai Ragazzi, Rai Pubblicità, Rai Storia e Rai Teche), oltre al MAECI, al MIUR, all’Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori. Main partner sono Eni, Intesa Sanpaolo e Linkem.


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