Tritovagliatore Ama nella sede in viale dei Romagnoli, al lavoro, tra dubbi, incertezze e perplessità

Lettera aperta Comitato Spontaneo Residenti Saline
Redazione - 8 gennaio 2018

Riceviamo e pubblichiamo questa Lettera aperta Comitato Spontaneo Residenti Saline

Tritovagliatore Ama nella sede in viale dei Romagnoli, al lavoro, tra dubbi, incertezze e perplessità!

Le foto mostrano chiaramente tutte le criticità del mezzo in azione, cataste di rifiuti “a terra” all’interno del capannone, dove il “tritatutto” opera, in condizioni di lavoro visivamente non ottimali, e dove i rifiuti accatastati possono avere possibili dispersioni nell’aria e di infiltrazioni nel sottosuolo, in una area ricca di falde acquifere, in un territorio ad alto rischio idrogeologico, diventando un possibile pericolo per l’ambiente circostante.

Altra situazione da non sottovalutare e la vicina discarica privata in via Charles Lenormant, praticamente a ridosso della sede Ama, e a pochi metri dal Tritovagliatore, discarica che raccoglie, scarti di variegato tipo, tonnellate di calcinacci, “possibile amianto ed eternit” altrettante cataste di potature, sfalci e molto altro ancora, senza contare le possibili problematiche per le numerose aziende della vicina area industriale dove vengono lavorati anche prodotti per l’alimentazione.

La situazione nella zona non è delle più vivibili, con cantieri infiniti aperti, via Ostiense e viale dei Romagnoli, con una viabilità al limite del collasso nel quartiere Saline, in attesa poi che i grandi Tir inizino il carosello per il carico e scarico delle tonnellate di rifiuti giornalieri che il  Tritovagliatore sta lavorando ormai, sei ore al giorno, dal 3 gennaio 2018

Comitato Spontaneo Residenti Saline


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