TMB Salario, Caudo: Le esigenze dei cittadini devono pesare di più nelle politiche dei rifiuti. La salute non è negoziabile”

Le dichiarazioni del presidente del III municipio il 9 luglio dopo la visita all'impianto
Redazione - 9 luglio 2018

A conclusione della visita al TMB Salario di questa mattina, 9 luglio 2018, il presidente del Municipio 3 Giovanni Caudo ha ringraziato il direttore del TMB Pietro Zotti e il personale dell’impianto per avere consentito e guidato la visita nel sito, “fornendo approfondite risposte alla raffica di domande poste dagli assessori municipali e dagli esperti presenti”.

La visita è durata circa due ore e ha toccato tutte aree di smistamento e lavorazione dei rifiuti. Il TMB Salario è utilizzato ai limiti della sostenibilità consentita, funge da ammortizzatore delle criticità presenti nello smaltimento dei rifiuti a Roma e nel Lazio, accoglie spesso, oltre ai rifiuti indifferenziati dei municipi 2, 3 e 15, quelli provenienti da altre zone di Roma Capitale e i rifiuti sostano a volte anche all’aperto.

Le valutazioni conclusive del presidente Giovanni Caudo si sintetizzano in tre punti: “1) Non vi è dubbio che quell’impianto, che sorge al centro di una zona abitata, a pochi metri di distanza da un asilo nido, da case di abitazione e da uffici, non ci dovrebbe essere perché disattende le norme stabilite dal Piano regolatore generale, quindi la chiusura è l’obiettivo da perseguire. 2) Sappiamo, però, anche, che la data per la chiusura indicata nel 2019 è poco credibile, poiché il piano industriale di AMA la prevede solo a condizione che si raggiunga il 70 per cento di differenziata, mentre nel 2017 si è fermi al 43,4 per cento. 3) La priorità deve essere la salute dei cittadini e questa deve pesare nella ricerca di un equilibrio fra le diverse esigenze, lo smaltimento dei rifiuti da un lato e la vivibilità e la saluta dall’altro. In questa ricerca di equilibrio le esigenze di salute e di vivibilità dei cittadini del Municipio 3 non hanno finora pesato abbastanza e devono pesare di più, poiché la salute dei cittadini è un bene non negoziabile”.

“Noi – prosegue Giovanni Caudo – faremo la nostra parte incrementando la raccolta differenziata ma vi sono altre cose che devono essere fatte per raggiungere l’obiettivo di eliminare la puzza nauseabonda che appesta l’esistenza dei cittadini del Terzo Municipio. La prima è non stressare l’impianto, ridurre i conferimenti; la seconda sono interventi strutturali su un impianto per molti versi invecchiato, che contribuiscano a contenere gli effetti negativi riducendo la dispersione nell’aria dei miasmi”.

I prossimi passi sulla questione del TMB Salario saranno la presa di contatto con i vertici AMA e, la prossima settimana, la convocazione di un incontro con i comitati e le associazioni dei cittadini, ai quali saranno sottoposte le informazioni raccolte.


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