Stadio Roma. Pelonzi (PD): ” Ok conferenza dei servizi importante per città, riqualificazione urbana, occupazione e prestigio internazionale”

Redazione - 6 dicembre 2017

Giulio Pelonzi

“Il parere positivo pervenuto ieri dalla conferenza dei servizi è importante per poter dotare Roma di un impianto utile all’associazione sportiva Roma ed alla città in termini di prestigio internazionale di riqualificazione urbana e di ricaduta in termini occupazionali.
Grazie a questo parere oggi si può entrare nel vivo: le prescrizioni e le osservazioni che accompagnano il parere rappresentano il punto centrale per capire se effettivamente lo stadio si farà. Il ponte, il miglioramento infrastrutturale della Roma lido primi tra tutti.
Questi nodi saranno sciolti in sede di variante urbanistica che le commissioni consiliari e l’Assemblea Capitolina dovranno varare.
È noto a tutti che la vicenda stadio si concretizza grazie alla bdelibera Caudo nel 2015, delibera di dichiarazione di pubblico interesse a nostro giudizio migliore di quella votata dall’attuale amministrazione.
Migliore innanzitutto per la quantità di opere pubbliche a carico del proponente grazie alle quali senza spesa pubblica si sarebbero realizzate opere quali il ponte di Traiano e l’ammodernamento della Roma Lido, opere che avrebbero garantito un miglioramento della vita quotidiana per tutti i cittadini dei quadranti interessati esattamente come prevede lo spirito della legge nazionale, in più la qualità architettonica delle cubature commerciali che nella versione Caudo avrebbe consentito un migliore sviluppo commerciale ed una maggiore ricaduta occupazionale. Avendo tagliato le cubature commerciali private di circa il 30% la delibera Raggi consente all’impresa di non dover pagare importanti opere pubbliche senza le quali il progetto stadio non avrebbe senso, ricordo che le opere pubbliche che il proponente non ha più a suo carico sono un costo certo, le cubature commerciali sono un rischio di impresa!
È per queste ragioni che lo stadio si farà solo se i soldi per le opere pubbliche li metterà lo Stato (ricordo che senza queste opere non si potrebbe applicare la legge stadi!). È per questa ragione che il PD ha votato contro la delibera Raggi, producendo un ordine del giorno che conteneva già le prescrizioni puntualmente emerse in conferenza di servizi regionale.
Crediamo che il percorso che porterà alla variante urbanistica debba essere a forte evidenza pubblica e debba chiarire questi dubbi fondamentali. Quello sarà il momento in qui alla città ed ai tifosi sarà chiaro se si sta facendo un progetto serio per la città o campagna elettorale verso i tifosi”


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