Sì al decoro urbano, no al degrado a Nuova Gordiani

La situazione di pericolosità del verde pubblico e dei marciapiedi nel V municipio 
Luciano Di Pietrantonio - 18 gennaio 2018

L’arredo e il decoro urbano sono ignorati e sottovalutati, e rappresentano motivo di decadimento nel degrado sempre più presente nella zona di Nuova Gordiani, che s’identifica anche con viale Partenope e strade collegate. Non è la prima volta che questa situazione viene portata all’attenzione dei responsabili istituzionali del Municipio V di Roma Capitale, infatti verde pubblico e marciapiedi, sono le antenne che registrano un malessere diffuso fra gli abitanti della zona, per le condizioni di abbandono e mancanza di manutenzione ordinaria.

La “cura del verde pubblico” è inesistente, perché dopo “ l’abbattimento selvaggio” dello scorso giugno 2017, degli ultimi 5 alberi storici di viale Partenope, considerati … malati, (forse avevano bisogno solo di una buona potatura) sono rimasti solo i tronchi, che rappresentano “ricettacoli di rifiuti”. Analogo problema si pone per via Genazzano, ove da anni tutti gli alberi della strada sono stati tagliati e i tronchetti sono il ricordo di una vegetazione che non esiste più. Le urgenti e mancate potature dei pini all’inizio di viale Partenope (all’incrocio con via Prenestina) e quelle degli alberi di via Aquilonia, che hanno causato danni ad auto in sosta, per caduta rami anche recentemente, oltre ad altre strade contermini che richiedono analoghi interventi manutentivi.

Cosa si aspetta per pianificare un progetto per ripiantare gli alberi sulle strade, che hanno subito abbattimenti e tagli selvaggi, e fare adeguate ed opportune potature di ciò che è rimasto come patrimonio verde delle strade, in questo quadrante del Municipio V?

Una valutazione rapida deve essere realizzata, sullo stato di precarietà dei marciapiedi di questo quadrante di Nuova Gordiani, perché la mancanza di parti di asfalto, di avvallamenti, di buche, di cordoli di marmo divelti da radici affioranti di alberi, sono un pericolo quotidiano per gli abitanti e hanno causato incidenti e infortuni a singoli cittadini. Spesso alcune persone, specialmente anziane, hanno rinunciato a farsi portare al Pronto Soccorso, dopo cadute causate dalla precarietà dei marciapiedi, anche per evitare perdite di tempo e lungaggini in possibili “contenziosi amministrativi”.

Oggi le domande che si debbono rivolgere al Presidente del Municipio, Giovanni Boccuzzi, agli Assessori all’Ambiente e ai Lavori Pubblici, sono queste: “Siete a conoscenza di quante piante dovranno essere piantumate per rimpiazzare gli alberi soppressi? Quante sono le potature da fare per avere la certezza che non accadano più fatti pericolosi? Esiste un piano di interventi per riqualificare i marciapiedi che presentano criticità? Sono semplici interrogativi che chi ha la responsabilità di governare il Municipio V° deve conoscere e deve dare risposte rapide, comprensive e risolutive, con cadenze certe.

Questo è il tempo dei fatti e delle azioni concrete. I cittadini sanno giudicare chi amministra, perché la qualità del decoro urbano, che spesso diventa degrado, deve essere l’antidoto al deterioramento e al decadimento dei nostri quartieri di periferia.

Solo così si potrà pensare al futuro e allo sviluppo di Roma, altrimenti pensare solo all’emergenza, che non passa mai, farà regredire fatalmente la Capitale.

Luciano Di Pietrantonio


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