Roma-Giardinetti, Legambiente Circolo Città Futura: cessione ad Atac non fa dormire sonni tranquilli

Riceviamo e pubblichiamo
Redazione - 5 luglio 2018

La notizia di ieri pomeriggio che la Termini-Centocelle sarà “ceduta” al Comune di Roma-Atac è una di quelle che non fa dormire sonni tranquilli ai pendolari della zona sud-est di Roma perché sembra premiare la pessima gestione di Atac-Comune di questa fondamentale linea di trasporto su ferro di Roma, così pessima che nel nostro dossier Pendolaria 2017, il “Tranvetto” esce dalla classifica delle linee più utilizzate (40.000 passeggeri trasportati, tanti quanti l’alta velocità Roma-Milano) e conquista il titolo di tratta con i treni più vecchi d’Italia.

Lo sanno bene i poveri pendolari del V Municipio che ogni giorno si trovano a dover fare i conti con una delle linee ferrotranviarie più degradate della Capitale. Un vero e proprio viaggio della speranza costellato da scioperi, disservizi, guasti, inconvenienti tecnici ed addirittura scontri tra i convogli ed i tram urbani.

“Prima dello spostamento del capolinea a Centocelle, il “Tranvetto” trasportava una media di 40.000 passeggeri al giorno – afferma Amedeo Trolese, presidente del Circolo Città Futura Legambiente – ora è scomparsa dalla lista delle tratte più utilizzate a Roma e viene lasciata abbandonata a se stessa.

Domando all’Atac e al Comune di Roma: quale mezzo di trasporto usano queste persone per spostarsi? Sicuramente non la Metro C e neanche il residuo di trasporto pubblico su gomma rimasto nel quadrante. Queste persone sono sicuramente tornati a prendere le auto private visto l’incremento di traffico che insiste sulla Casilina nelle ore di punta.

A far demordere i cittadini nell’utilizzare questa tratta è stata anche la decisione di troncarla a Centocelle (sempre presa da Atac-Comune, con l’avvio della MetroC). Invece va subito riportato il capolinea a Giardinetti (come richiesto in un Ordine del Giorno votato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel luglio 2016), in modo da incentivare la sua rivalutazione e riutilizzo con benefici per il traffico e l’inquinamento nonché la qualità della vita della città e delle persone.

Da subito si potrebbe pensare al restilyng della stazione Centocelle e lo spostamento da questa stazione di capolinea alla fermata Palmiro Togliatti per permettere un interscambio agile e veloce con la Metro C e il bus 451, interventi che sono sollecitati dalla Regione Lazio e che costerebbero 600 mila euro.

“Il “tranvetto” va rilanciato – conclude Trolese – e innanzitutto riportato al vecchio capolinea di Giardinetti ritornando a dare, ad un quadrante di Roma asfissiato dal mortale traffico privato, quel trasporto pubblico, pulito e sostenibile che merita. Occorre pensare subito a come migliorarlo, prolungarlo per offrire ancor di più trasporto pubblico su ferro e si ragioni a riportare il capolinea a piazza dei Cinquecento (come era fino al 1940) , insomma si pensi veramente al bene di Roma, il tempo degli annunci è ampiamente finito, mentre il disagio degli utenti continua imperterrito”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti