Roma capitale europea della medicina del futuro

Il Bambino Gesù presenta il progetto di medicina predittiva: Health-e-Child
di Patrizia Miracco - 23 settembre 2009

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dedica due giorni, mercoledì 23 e giovedì 24 settembre, nella Protomoteca del Campidoglio, ad un incontro sulla medicina del futuro.

Secondo gli esperti il futuro è nella medicina predittiva, nella raccolta di informazioni in una banca data europea in modo da paragonare le informazioni a disposizione con casi analoghi in tutta Europa e permettere poi agli specialisti di prendere la decisione più adeguata.

Un esempio di medicina predittiva è il progetto Heath-e-child realizzato dal Bambino Gesù con altri 14 partner internazionali.

Al momento ci sono già applicazioni di questo progetto in campo cardiologico, reumatologico e neuroncologico.

Heath-e-Child si sviluppa soprattutto attraverso un sistema computerizzato di supporto clinico alla diagnosi e alla ricerca in pediatria, sull’integrazione verticale di dati e conoscenze di natura biomedica. Quello che si propone il Bambino Gesù, che quest’anno celebra il 140° anniversario della sua istituzione, è di creare una rete tra gli ospedali europei di eccellenza pediatrica per offrire un intero sistema a tutti i centri pediatrici europei e offrire un sistema di diagnosi di nuova generazione.

Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presente all’apertura dei due giorni sul progetto Heath-e-Child ha precisato sulla disponibilità della capitale ad accogliere i pazienti: “Bisogna fare in modo che l’ospedale non sia un’isola nella città, ma ci siano una serie di servizi collegati alla struttura. Roma, come città internazionale, deve avere un sistema sanitario di eccellenza e deve essere capace di offrire eccellenze anche a livello di ospitalità”.

“Collaboreremo con la Regione – ha poi aggiunto Alemanno sulla riapertura dell’Ospedale San Giacomo – E’ un progetto che ci sembra valido. Il San Giacomo ritornerà a disposizione dei cittadini”.
 


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