Prorogata la mostra sulle straordinarie donne del Borghetto Prenestino

In una mostra fotografica il mondo femminile nella baraccopoli negli anni Settanta presso i locali di Sguardoingiro, Via Pisino, 30
Olga Di Cagno - 28 marzo 2018

Si è svolto, presso i locali gestiti dall’associazione Sguardoingiro, in Via Pisino, 30 sabato 17 marzo il primo dei quattro momenti (gli altri sono stati il 18, 24, 25 marzo 2018 orario 17,00-20,00, solo sabato e domenica) dedicati al complesso ed articolato mondo delle donne che hanno vissuto all’interno del Borghetto Prenestino fino agli inizi degli anni 80 del secolo scorso.

Il successo riscontrato dalla mostra durante i due week and ha convinto gli organizzatori a prorogarla e sarà quindi visitabile anche per i prossimi 4 giovedì (29 marzo, 5, 12, 19 aprile dalle ore 17 alle 19).  Classi di ragazzi e gruppi possono prenotare una visita con data e orari da concordare info@sguardoingiro.it
3463066303
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Grazie ad un lascito del cuore dell’associazione A.G.La.S.T  (che ha operato nell’area per oltre trent’anni) di un fondo di oltre 70 foto scattate all’interno del Borghetto, l’associazione Sguardoingiro ha potuto iniziare un ulteriore tratto nel percorso di conoscenza, divulgazione e valorizzazione di questa porzione del municipio.

Le immagini sono intense e dure.

Le donne ritratte sono riprese nei loro lavori quotidiani, in occupazioni disagiate, senza alcun ausilio delle comodità alle quali oggi siamo abituati, in una condizione resa ancor più precaria dal vivere in locali e casupole di emergenza.

Ciò che colpisce di più è la sensazione che trasmettono: un senso di forza interiore e di consapevolezza del proprio ruolo.

Piegate nel lavare i panni dentro bacinelle di plastica vicino ad una fontanella o in piedi orgogliosamente dritte, e con il fazzoletto in teta legato sotto il mento, davanti alla macchina del gas, intente a saltare attraverso le pozzanghere ed i rivoli di fango o ancora bambine impegnate in gioghi di strada: immagini dure ed intense, testimoni di un passato non troppo lontano nello spazio e nel tempo, frammenti di rituali antichi e familiari che in molti ricordano.

Poter raccontare e così trasmettere la conoscenza del passato del nostro territorio è parte di un progetto più ampio, volto alla consapevolezza della storia e delle origini, ma anche alla salvaguardia delle innumerevoli possibilità umane e culturali che ci sono qui nel V municipio.

Con fatica, ma soprattutto con tenacia, le numerose associazioni presenti sul territorio, concorrono alla realizzazione di questo grande progetto: rendere la popolazione locale consapevole del patrimonio che detiene, così da fornirle le possibilità di concorrere alle decisioni politiche che la riguardano.

La cosiddetta società civile sta impegnando menti, cuori e uomini e donne in questo lavoro, le istituzioni? Chi c’è batta un colpo!

Olga Di Cagno


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