Parco archeologico Serenissima e Parco Campagna. Le cose stanno così

Auspicabile un intervento della Giunta e del consiglio municipale e l'intervento dei cittadini e dei comitati del territorio per la loro realizzazione
Redazione - 24 marzo 2018

Parco archeologico Serenissima e Parco Campagna. Qual è lo stato dell’arte? Lo abbiamo chiesto a Emilio Giacomi, come sempre attento e documentato in materia di urbanistica relativa al V municipio de dintorni.

Giacomi ci ha trasmesso copia della DCDelib. N 108 del 24.06.2004, a cui è allegata  una bozza di accordo  tra Comune di Roma e Tav.

L’art. 6 della bozza prevedeva la realizzazione di un Parco archeologico Campagna-Serenissima composto da tre parti:

1) Prima area interessata dalla realizzazione del Parco Campagna vero e proprio (intervento 41) a cura e spese di TAV;
2) Seconda area relativa alla sistemazione a verde della parte sovrastante la galleria serenissima (intervento 41) a cura e spese di TAV;
3) Terza area il Parco archeologico Serenissima, esteso 4 ettari ed interessato dai ritrovamenti archeologici (necropoli romana, antica via Collatina, etc., sempre a cura e spese di TAV.

Giacomi ha poi allegato il verbale della commissione bilancio del 1.12.2016, da cui si evince che un accordo tra Comune di Roma e TAV, cui fa riferimento l’ing. Puntillo di RFI nel verbale medesimo, fu stipulato nel 2005 e prevedeva la stipula di una convenzione, che risulterebbe non essere mai stata fatta.

Ad oggi il Parco Campagna (area punto 1) ed il Parco archeologico (area punto 3) non sono stati realizzati, mentre RFI si dichiara pronta a trasferire al Dipartimento Tutela Ambiente del Comune di Roma la cifra di 6,3 milioni di euro per la realizzazione di detti parchi.

Giacomi allega pure la Mozione 34 del 11.4.2017 con la quale il Consiglio Comunale sollecita la firma di una convenzione per permettere il trasferimento dei 6,3 milioni di euro al Comune.

“Si tratta – precisa Emilio Giacomi – della vasta area compresa tra Casalbertone ad ovest, il quartiere di Casalbruciato a nord, via dei Fiorentini ad est e la linea ferroviaria AV Roma-Napoli a sud. Dal sito “città pubblica” di Roma Capitale ho ricavato l’allegata piantina, che indica in colore giallo le aree che risultano essere già di proprietà comunale tra la Tiburtina a nord e la Prenestina a sud. Vedo il rischio di una monetizzazione della mancata realizzazione di due parchi importantissimi per la riqualificazione ambientale della periferia orientale e per la valorizzazione del patrimonio culturale presente (necropoli Serenissima, antica via Collatina, Ville romane, etc)”.

Auspicabile un intervento della Giunta e del consiglio municipale e l’intervento dei cittadini e dei comitati del territorio per la loro realizzazione.


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