Occupazione ex cinema Palazzo, a giudizio Sabrina Guzzanti

Vania Garzillo - 26 novembre 2017

Nell’aprile del 2011 avevano partecipato all’occupazione dell’ex cinema Palazzo nel quartiere San Lorenzo. Da celebre cinema-teatro ad accademia del biliardo e a sala bingo, fino alla chiusura e alla notizia di una ristrutturazione per farne un casinò. La parabola dell’Ex Cinema Palazzo di piazza dei Sanniti, luogo storico del quartiere San Lorenzo, aveva toccato il fondo e così molti residenti e personaggi dello spettacolo si erano uniti per manifestare il loro totale rifiuto.
Protestavano, quindi, contro la nuova destinazione d’uso decisa dai proprietari, pronti a realizzare una mastodontica sala giochi. Ma venerdì 24 Novembre, a distanza di sei anni, per dodici di coloro che presero parte al blitz, è arrivato il rinvio a giudizio.

Sabrina Guzzanti e altre 11 persone saranno processate nell’ambito della vicenda dell’occupazione dell’ex Cinema Palazzo a San Lorenzo. L’ipotesi accusatoria è quella di “avere in concorso tra di loro e con altri allo stato non ancora identificati, ed in numero superiore a dieci, arbitrariamente invaso al fine di occuparlo lo stabile sito in piazza dei Sanniti”. Oltre la Guzzanti a processo anche il deputato Pd Marco Miccoli e gli ex consiglieri comunali Nunzio D’Erme e Andrea Alzetta.

La prossima udienza davanti ai giudici della II sezione penale del tribunale di piazzale Clodio è prevista per il 24 gennaio. L’indagine dei pubblici ministeri era stata avviata sulla base di una denuncia avanzata dalla Camene Spa, la società che aveva preso in gestione l’immobile, e che aveva avviato dei lavori di ristrutturazione fermati subito dopo il blitz di protesta e mai ripartiti. Inoltre quella che era nata come un’azione estemporanea di protesta per esprimere il dissenso alla destinazione d’uso dell’ex cinema si è protratta nel tempo trasformandosi in una vera e propria occupazione.

 

Il designato direttore dell’azienda, Nicola Sgarra, ha spiegato che per il recupero dell’immobile e per l’avvio dell’attività “che per una parte prevedeva un’area di gioco legale” era stato stanziato oltre un milione di euro. Dal 2011 l’impianto, nel cuore di San Lorenzo, è stato anche dedicato a Vittorio Arrigoni, in onore del blogger ucciso a Gaza


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