Montanari, sui canili comunali zero aumenti. Incrementati i servizi per i gatti

Ma il Movimento Animalista di Brambilla: la Raggi aumenta il costo dei canili, ma diminuiscono i servizi
Redazione - 13 gennaio 2018

“Nessun aumento del costo di gestione del canile di Muratella e zero tagli ai servizi veterinari. Sin dal 17 gennaio 2017, data di inizio della nuova gestione dei canili da parte dell’aggiudicatario del bando europeo – il primo per la città di Roma che ci ha permesso di riportare la legalità in tema di benessere animale – si è verificato, nel pieno rispetto della normativa sugli appalti pubblici e a seguito delle indicazioni dell’Anac, un incremento del servizio per assicurare il mantenimento anche dei gatti, che non era stato previsto nel capitolato d’appalto”. Così l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari risponde alle accuse del centro studi del Movimento Animalista.

“Inoltre, non è assolutamente vero che mancano gli operatori al rifugio di Muratella, il problema della riduzione dell’assistenza riguarda solo il canile sanitario che, come previsto dalle leggi vigenti, è gestito unicamente dall’Asl. Ai sensi della legge 281/1991, infatti, i comuni devono mettere a disposizione dei servizi veterinari delle Asl i canili sanitari e così ha fatto questa Amministrazione, ripristinando uno stato di legalità inesistente nel passato. Ma abbiamo fatto di più. Da circa un anno il rifugio di Muratella, in accordo con questa Amministrazione e in collaborazione con le associazioni di volontariato, ha sopperito con i propri operatori alle carenze del canile sanitario per evitare conseguenze drammatiche a cani e gatti. Questo dimostra quanto il benessere, la tutela e la salvaguardia degli animali siano al centro del lavoro di questa Amministrazione, un impegno che ha una profonda radice etica ed esige una costante attenzione”, conclude Montanari.

Di parere diverso è il Movimento Animalista di Brambilla che afferma in suo comunicato:

“Personale sanitario e terapisti assenti e nessuna cura di base garantita al canile comunale di Muratella”. È quanto denuncia Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista di Brambilla, che aggiunge: “La giunta Raggi ha aumentato il costo di gestione del canile senza una gara o un affidamento diretto aggiuntivo, e nel contempo vengono tagliati i servizi veterinari destinati a centinai di animali, mettendo così a repentaglio le loro vite”. Il leader animalista aggiunge: “il costo di gestione doveva essere di 1.478.363,10 euro al netto dell’IVA, ma dal 4 dicembre 2017 nell’elenco delle singole procedure del Comune di Roma l’importo risulta maggiorato e sale a 1.512.083,17 euro. Una differenza di 33.720,37 euro. Non riscontrabile in alcun documento di monitoraggio gare”. Conclude Sidoli: “pretendiamo trasparenza e rispetto dei diritti degli animali. Non si possono aumentare i costi e poi non garantire le cure di base”.


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