Miracolo a largo Irpinia. Dopo un anno e mezzo rifatti 40 metri di asfalto

Rimangono aperti i problemi dei marciapiedi fatiscenti (sul lato di viale Partenope) e la mancata riqualificazione del sito archeologico
Luciano Di Pietrantonio - 27 dicembre 2017

La storia infinita dei 40 metri di strada interrotta a largo Irpinia, diventata una discarica abusiva a cielo aperto, è finita! La circolazione è tornata alla normalità, dopo ben diciotto mesi di interruzione, che ha provocato disagi ai cittadini e al traffico veicolare privato e al servizio pubblico, degrado e danni economici. Ne hanno risentito in maniera particolare gli esercizi commerciali. non a caso alcuni hanno cessato l’attività. E’ stato un anno e mezzo (la chiusura era avvenuta a metà maggio 2016) di proteste, di denunce, di articoli pubblicati sulla stampa e sul web, di una petizione al Presidente del Municipio V, Giovanni Boccuzzi, con oltre 220 firme di residenti, interrogazioni al Consiglio Municipale, ma il tempo delle decisioni per rendere largo Irpinia completamente agibile, sembrava non arrivare mai.

Infatti i lavori iniziati e poi sospesi, fra i quali due carotaggi, i suggerimenti che l’Associazione dei Commercianti di Nuova Villa Gordiani aveva più volte presentato, proposte sempre ignorate, infine la sollecitazione diretta al Sindaco Raggi e l’intervento per 40 metri di asfalto, che ha fatto chiudere questa storia triste di degrado urbano.

L’Associazione Commercianti, giustamente, ha chiesto di far luce sul perché e per quale ragione la strada è stata chiusa per tanto tempo, chiedendo al Municipio V, “l’accesso agli atti”. Anche forze politiche Municipali e Capitoline hanno chiesto chiarimenti su questa vicenda. Inoltre va ricordato che è stata ripristinata, dopo diversi mesi, l’illuminazione pubblica su largo Irpinia.

Rimangono aperti i problemi dei marciapiedi fatiscenti (sul lato di viale Partenope), all’uscita dei Box del PUP, a causa delle radici affioranti dei pini (dovrebbero anche essere potati perché ci sono molti rami cadenti), che hanno deformato il manto dell’asfalto, e rappresentano un pericolo permanente per i pedoni.

Infine ricordiamo la più volte richiesta riqualificazione del sito archeologico di Largo Irpinia, che rappresenta i reperti di “un antico impianto termale” del II° secolo a.C., attualmente interrato nell’area verde, che dovrebbe essere visibile, secondo le indicazioni della Sovraintendenza, con una teca trasparente. Questo sito ha una grande rilevanza storica, con potenziali ricadute culturali e turistiche, e può essere motivo di orgoglio per gli abitanti della zona.

Un primo passo è stato fatto con tanta fatica, dopo un anno e mezzo, ora occorre stimolare, sollecitare l’impegno per il decoro urbano e rendere, non solo largo Irpinia, ma l’intero Municipio V, un territorio degno di essere vissuto non da periferia dimenticata. Si tratta di capire se la Giunta Municipale è d’accordo.

Luciano Di Pietrantonio


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