Marco Migliozzi: l’arte della fotografia

Il 27 gennaio 2018 negli spazi Medina Roma si terrà la mostra fotografica di Marco Migliozzi
Vania Garzillo - 23 gennaio 2018

Il 27 gennaio 2018 negli spazi Medina Roma (in Via Angelo Poliziano, 32-34-36) si terrà la mostra fotografica di Marco Migliozzi. Durante l’evento il fotografo terrà una lezione introduttiva e gratuita sul Corso di Fotografia (Modulo Base+ Street Photography) che partirà presso i nostri spazi.

Laureato in sociologia, Marco Migliozzi si interessa e studia la fotografia. Il suo archivio fotografico si arricchisce di scatti provenienti da varie zone del mondo Groenlandia, Antartide,  Iran, Borneo, Giappone, Africa, America del Sud…

Dai suoi numerosi viaggi, nascono fotografie che vengono esposte in personali, come in quella tenutasi a Scanno in provincia dell’ Aquila, “I think” dove protagonisti sono i ritratti e i volti che hanno accompagnato i suoi itinerari in tutto il mondo.

Ancora abbiamo “correlazioni: le strade, le situazioni, i tragitti, i percorsi del cibo”, esposizione presso il Winebar della Città del Gusto a Roma, dove alla fotografia si affianca la gastronomia, e gli scatti ripercorrono le fasi della preparazione, realizzazione e consumazione dei cibi da tutto il mondo. La sua ultima mostra dal titolo km. 6389,6 mette in risalto momenti del traffico romano con tutte le sue contraddizioni. La street Photography è la sua passione n.1!

Tappa importante è la pubblicazione dei suoi lavori su Repubblica.it e National Geographic. Non è propenso a partecipare ai contest, ma quando lo fa ottiene ottimi risultati. Si occupa inoltre di visual art, e tra i suoi interessi c’è quello per la computer graphic; realizza opere e lavori rivolti alla comunicazione e nel settore dell’editoria; molte sue foto sono pubblicate in testi e saggi i fotografia, si occupa anche  di progetti grafici per la prima di copertina di testi.

Il fotografo dice: “La scelta di stile che ho fatto per realizzare e presentare le mie foto non è allineata alla “moda di oggi”: fotografie ritoccate ed esasperate in postproduzione con l’ausilio di software sempre più potenti che trasformano le fotografie in ambienti virtuali che non esistono nella realtà.

Queste sono scelte non criticabili che anche grandi fotografi, come ad esempio Steve McCurry, utilizzano  per migliorare lo scatto fotografico e renderlo spettacolare. La mia rappresentazione della realtà tenta invece di trasmettere emozioni, colori e situazioni reali che ogni osservatore può interpretare ed accettare attraverso la sua sensibilità. La Street Photography  in giro per il mondio è la mia passione, uno scatto che racconta una storia intera!”

 


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