L’incontro tra i pesi massimi per il Titolo Mondiale dei Bugiardi

Ettore Visibelli - 12 giugno 2018

…Chi mi dice che

son buone le pere,

dopo un anno di pere dirà:

Singapore…

vado a Singapore,

vi saluto belle signore!

(I Nuovi Angeli – 1972)

 

L’incontro tra i pesi massimi per il Titolo Mondiale dei Bugiardi si è svolto nella notte a Singapore, sede prescelta dall’organizzazione WBL (World Biggest Lier) come la più idonea per garantire ai due contendenti la massima imparzialità di campo.

Al peso i due hanno fatto registrare valori alquanto distanti, nonostante la notevole mole di entrambi. Più pesante il giovane nordcoreano, soprannominato Cicco Bomba; dotato di un maggior allungo lo statunitense, detto, nel mondo delle bugia, il Ciuffettone di Manhattan.

Preceduto da invettive scambiate a distanza tra i due, nei mesi che hanno preceduto l’incontro, il match ha fatto ricordare, agli appassionati della specialità, la girandola di insulti e dileggio in uso ai tempi dei grandi combattenti del passato: Mohamed Alì, Giorge Foreman, Joe Frazier, Mike Tyson… Nel caso specifico i due si erano beccati a distanza con tweet ed affermazioni offensive su chi ce l’avesse più lunga – beninteso, la gittata dei missili intercontinentali!

La carriera dei due non è stata anticipata da pagine esaltanti, là dove nel palmares dello statunitense gravano sospetti per accordi combinati con l’establishment moscovita nella campagna che lo ha portato a sfidare il coreano che, da parte sua, non può nascondere le morti sospette, in famiglia, che intorbidano la sua escalation di pretendente al titolo mondiale della menzogna.

L’incontro è stato scarsamente avvincente, tanto da apparire a molti appassionati e giornalisti accreditati come combinato. Il combattimento atteso è sfociato nel nulla, con i due contendenti apparsi più interessati a non farsi del male, a non incassare colpi a sorpresa, tali da metterli inaspettatamente in difficoltà.


L’intento dei due è apparso subito chiaro: non tradire la fiducia dei propri tifosi. Lo statunitense a dimostrare in patria la sua capacità di negoziatore e salvatore dell’umanità, per avere ammansito e disinnescato il nucleare di un avversario temibile per l’appartenenza al mondo degli stati canaglia; il coreano per ricevere nel suo paese l’ovazione della folla, a riprova che i lanci balistici e gli esperimenti di ordigni nucleari avevano messo la strizza all’avversario, obbligandolo ad accettare l’incontro, senza spacconerie e guasconate. Soprattutto, al suo rientro, ha ribadito che, con il nucleare nel cassetto, nessuno può azzardarsi a cacciarlo dalla sua posizione di leader incontrastato della nord-corea.

L’incontro è terminato all’ultimo round con i due contendenti che si sono abbracciati, complimentandosi a vicenda. Gli arbitri non hanno potuto far altro che decretare il pari, con i manager dei due già impegnati a organizzare la rivincita che sembra già decisa sul ring di Washington, nel Palazzo delle Risse, all’interno della Casa Bianca. Pare ci siano già accordi concreti per l’incontro, accettato dal coreano dietro l’offerta di una cospicua borsa.
Il timore degli appassionati è ancora una volta quello di dover assistere ad un’altra sfida combinata, improntata unicamente su accordi commerciali, dove il più ricco compra il più povero.

Da qui, alla data del prossimo incontro, si sa che tutto può accadere. L’apparente armonia e lealtà apparsa a Singapore può in breve degenerare di nuovo in rottura dei rapporti tra i due, soprattutto perché la stampa statunitense non segue con eccessiva simpatia il proprio campione, ancora a rischio di una brutta squalifica che potrebbe eliminarlo per sempre dalle competizioni internazionali della bugia. E la giustizia nel suo paese non ci va troppo per il sottile quando uno scandalo da sospetto si fa ogni giorno di più concreto.

Ettore Visibelli


Commenti

  Commenti: 1

  1. PROGRESSO ITALIANO


    COREA DEL NORD BALUARDO DELLA DEMOCRAZIA, E DOVREBBE PRENDERE PERO’ A CALCI … I PERSONAGGI NON DI SINISTRA CHE VANNO A FARGLI VISITA.

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