L’impegno di Cgil, Cisl, Uil, dei comitati di quartiere e delle associazioni per lo sblocco della situazione di via Tiburtina

La Raggi annuncia l’accordo tra Comune e ditta per riprendere i lavori. Ora controllare che si riprendano e si concludano davvero
Redazione - 16 aprile 2018

Con una conferenza, in diretta anche dalla sua pagina Facebook, la sindaca Raggi ha annunciato “la ripresa dei cantieri entro le prossime settimane”.

La Cgil Rieti Roma E.V. A. “prende atto dell’accordo firmato dal comune di Roma con l’azienda appaltatrice per la ripresa dei lavori  della tiburtina e si augura che questo accordo sia il passo conclusivo che consenta di mettere fine ad una vicenda che dura da anni,  che ha procurato moltissimi disagi e gravi problemi ai cittadini e che ha indotto molte aziende a trasferirsi in altri siti, determinando l’ulteriore abbandono di un territorio già messo in grave difficoltà dalla crisi.

A sbloccare la situazione ha certamente contribuito il costante impegno di Cgil Cisl Uil, dei comitati, dei cittadini e dei lavoratori della ditta appaltatrice nel sollecitare e proporre all’ amministrazione comunale e all’ azienda le possibili soluzioni, a cominciare dalla chiusura del loro contenzioso.

La Cgil Rieti Roma E. V. A sottolinea l’atteggiamento di grande responsabilità tenuto da Cgil Cisl Uil, dai comitati, dai cittadini e dai lavoratori della ditta appaltatrice di fronte ad una situazione particolarmente complessa e che in varie occasioni e momenti ha rischiato di degenerare. Sottolinea inoltre che il problema della viabilità sull’asse tiburtino non è legato solo alla pur importantissima conclusione dei lavori di ampliamento: vanno ricordate le irrisolte questioni del prolungamento della metro B a casalmonastero e delle complanari su cui nonostante le numerose richieste l’amministrazione capitolina si ostina a non dare risposte e chiarimenti.

Le OO.SS insieme ai comitati e alle associazioni continueranno a impegnarsi e a vigilare affinché  gli impegni e le scadenze siano rispettati e non vadano deluse ancora una volta le aspettative di lavoratori e cittadini;  a tal fine appare indispensabile, e se ne  chiede perciò  l’ istituzione,  un tavolo di monitoraggio per verificare costantemente l’andamento dei lavori”.


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