L’ex Cinema delle Terrazze a Monteverde

Makaa Jade - 22 maggio 2018

Una cartolina riportata dal sito Roma Sparita e datata anni ’50 reca il titolo “Piazza San Giovanni di Dio”. Qui si vede appena sul lato sinistro, un’insegna in corsivo e di colore bianco, sovrastante una tettoia sporgente da un edificio di due piani. È l’insegna del Cinema Delle Terrazze, il cui ingresso prima era appunto sulla piazza fino a quando nel 1953 non fu realizzata la Circonvallazione Gianicolense per collegare Viale Trastevere al quartiere, per poi proseguire fino a Via del Casaletto nel 1972.

Dal momento che nel sito Roma Sparita compaiono commenti di nostalgici monteverdini che ricordano di aver visto film fino al 1975, per esempio “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e che nella rubrica “Schermi e ribalte” del quotidiano l’Unità del 7 agosto 1976 il teatro non compare più nell’elenco delle arene disponibili, si può dedurre che il cinema terminò la sua attività in quegli anni. Dev’essere però tenuto conto anche di due fonti per avere un quadro cronologico della diversa proprietà e destinazione d’uso che i locali del cinema Delle Terrazze subirono nel corso degli anni. Una, proveniente dal sito web di Wikipedia, attesta che dal 1966 “la catena [Standa] si sviluppa acquisendo vecchi locali e teatri nei centri delle principali città italiane per convertirli in magazzini”; l’altra, proveniente dal volume 27 di Giustizia Civile, conferma che la società Magazzini Standa Spa acquisisce “l’immobile sito in Roma nell’area di Via Ghislieri, Circonvallazione Gianicolense, Via Vidaschi, per uso di magazzini, negozi e uffici”. A memoria d’uomo, sappiamo poi che alla fine degli ’80 l’edificio del cinema fu adibito prima ad Autosalone per la casa automobilistica della Ford, e poi a negozio di casalinghi, che ebbe breve durata. Oggi la struttura è stata definitivamente demolita per far spazio ad una palazzina residenziale di sei piani, di cui quattro con balconi, e i cui lavori sono in via di ultimazione.

Il cinema è citato anche nella letteratura: in un’opera del 1999 di Giordano Meacci; in una guida del 2011 (“Rome: Continuing encounters between past and present” di D.S. e L Caldwell) in cui il cinema è menzionato come Teatro Delle Terrazze; ma principalmente, nel II capitolo del romanzo pasoliniano “Ragazzi di vita” (1955), quando lo scrittore bolognese descrive “I due se ne andarono in un’osteriuccia proprio sul gran piazzale del mercato e del capolinea del tram, poco oltre il Delle Terrazze”.

Il teatro delle terrazze ospitava il venerdì gli spettacoli di varietà, alcuni di essi con la partecipazione di Claudio Villa, nome d’arte di Claudio Pica che acquistò, successivamente alla sua storica residenza trasteverina, un appartamento nel quartiere monteverdino in Via Folco Portinari.

In funzione di sala cinematografica estiva, il “Delle Terrazze” era un’arena “con il tetto che si apriva tra il primo e il secondo tempo” e proiettava film di seconda visione come gli altri due cinema di quartiere oggi scomparsi: il cinema Felix ed il cinema Ariel.

Un’autorevole testimonianza proviene anche dalla biografia di Miranda Martino, che ricorda che nel 1955 al cinema Delle Terrazze davano “Duello al sole”, ma non poté vederlo perché la madre e la sorella la cercarono dentro la sala per comunicarle di aver vinto il Concorso della Rai Voci nuove per Sanremo.

Il teatro-cinema-arena Delle Terrazze aveva un caratteristico ornamento architettonico: tre piccole finestre circolari in serie, lungo il piano superiore della struttura e solo sui fianchi dell’edificio. La sua costruzione potrebbe risalire alla fine degli anni ’30 poiché Via Ghislieri è stata istituita nel 1931. Si ignora il nome dell’architetto o dell’ingegnere che lo costruì, ma fin dagli anni ’30 le più famose firme che realizzarono edifici atti ad ospitare sale per spettacoli furono Marcello Piacentini, per il cinema Barberini e Innocenzo Sabbatini per il Palladium. Lo stile delle tre finestre circolari potrebbe essere, a mio avviso, un indizio che richiama il Sabbatini, soprattutto confrontando il Cinema Delle Terrazze con il complesso costruito dall’architetto marchigiano su Viale dei Quattro Venti angolo Via Algardi, per conto dell’IACP del 1928-32.

Purtroppo l’assenza di materiale o fonti esaustive su questo edificio circondano di mistero il Cinema Delle Terrazze che vive solo nelle memorie dei testimoni monteverdini; ma la totale demolizione della struttura ha privato definitivamente il quartiere di una indispensabile sala cinematografica.


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