Le ludoteche del Municipio X chiudono per ferie. Ma a settembre riapriranno?

Denuncia del Presidente Sandro Medici: a rischio il futuro dei servizi sociali per i più piccoli
di Riccardo Faiella - 3 agosto 2006

A fine agosto il Consiglio Comunale voterà l’assestamento di bilancio, e questo preoccupa non poco il Presidente del decimo municipio: «Nel bilancio di assestamento del Comune – ha dichiarato Medici – i servizi socio culturali per l’adolescenza e l’infanzia non sono stati finanziati, e la scarsa disponibilità economica che l’assestamento ci assegnava è stata inspiegabilmente riversata su altri settori». Se i tagli verranno confermati rischiano l’estinzione tutte le strutture sociali del Municipio X dedicate ai giovani, ovvero: due ludoteche, al Quadraro in via Selinunte e a Cinecittà Est; due centri preadolescenti, al Quadraro in via dei Furi e a Cinecittà Est; il centro adolescenti; il progetto tempo non scuola, presso il Municipio; e il progetto sostegno alla genitorialità, gestito dall’associazione Capo d’Arco.


Il sig. Alessandro Angeli, responsabile della ludoteca Il piccolo popolo di via Selinunte, nata nel 2003 da un progetto del Municipio X e della Cooperativa Sociale Boogan, ci informa che nel quadrimestre settembre-dicembre servono 14.000 euro per un intervento di manutenzione. Le spese mensili si aggirano intorno ai 6.000. Il contributo comunale è di solo 5.000.


«Se i fondi della Legge 285/97 per i diritti dell’adolescenza e dell’infanzia non verranno confermati – sostiene Angeli – la nostra ludoteca presso la scuola elementare Salvo D’Acquisto, che chiude per ferie sabato prossimo, a settembre riaprirà solo una settimana, per rispetto verso le quasi quattrocento famiglie dei nostri ragazzi dai tre agli undici anni. È ormai un anno e mezzo che ci autofinanziamo, da quando il Comune ha tagliato i fondi per la manutenzione. Se la situazione non cambia, nonostante i contributi di sponsor (siamo stati i primi a raccogliere soldi con la pubblicità) e privati cittadini, chiudiamo i battenti. Senza l’aiuto delle istituzioni non possiamo tenere in piedi una delle più grandi strutture pubbliche di Roma che impegna tre educatori e un responsabile a tempo pieno, oltre vari docenti che si alternano nei molti corsi che organizziamo».


In effetti sono numerosi i servizi offerti, la maggior parte dei quali erogati gratuitamente. Oltre corsi e laboratori si hanno: spazio gioco; sportello genitori; uscite e visite guidate; centri ricreativi; soggiorni estivi; centro documentazione; pomeriggi al cinema; internet-point e videostation.


I genitori sembrano gradire le iniziative e apprezzare la serietà e la professionalità del personale. «Io sono soddisfattissima – ci dice la signora Daniela, mamma di Leonardo, un bimbo di cinque anni – e affido volentieri mio figlio: il personale segue con attenzione ogni bambino. Inoltre, le iniziative sono molteplici e coinvolgenti per i piccoli. Si organizzano anche brevi gite; l’ultima volta, per esempio, li hanno portati a Villa Borghese. Per non parlare poi del prezzo. Con il contributo comunale; dal lunedì al venerdì, ogni giorno fino alle 13, si pagano 19 €. Presso le strutture private la cifra è dalle cinque alle sei volte maggiore».


Non ci resta che aspettare, sperando che il Comune non si preoccupi solo sulla carta della bassa natalità, ma si attivi concretamente per aumentare i servizi sociali e l’assistenza a quelli che saranno poi i cittadini di domani.


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