Lazio-Torino 1-3. Scandaloso risultato condizionato dall’arbitro

Biancocelesti furiosi con l'arbitro Giacomelli per un rigore negato e per l'espulsione di Immobile al VAR
Marco Savo - 12 dicembre 2017

Quello che è successo all’Olimpico fra Lazio e Torino è clamoroso, nel lunedì notte della 16^ giornata di Serie A. Dopo questa gara è ufficiale che anche la tanto decantata VAR non fa piena chiarezza sull’operato degli arbitri, anzi fa aumentare il sospetto della loro malafede. La Lazio esce così sconfitta per 3-1 nel confronto contro il Toro ma sulla gara pesa come un macigno l’operato del direttore di gara Giacomelli.

Le ultime gare, dal derby in poi, ci hanno detto che la Lazio in alto in classifica è una squadra scomoda e quindi da fermare, a prescindere dal VAR. Quattro gare fanno nascere più di un sospetto e l’episodio incriminato contro il Torino è talmente evidente da far gridare al complotto ed allo scandalo.

Gara falsata

Nei minuti finale del primo tempo in area granata Iago Falque intercetta in maniera chiara con la mano palla giocata da Immobile. Il braccio dello spagnolo è molto lontano dal corpo e non ci sono dubbi sul penalty, neanche a velocità normale, ma l’arbitro non vuole neanche consultare il VAR. Nel prosieguo dell’azione Immobile colpisce il palo e mentre protestava viene affrontato dall’ex romanista Burdisso. Quest’ultimo va con la testa verso il Laziale il quale lo scansa con la spalla, l’attaccante sfiora solamente l’avversario, che invece cade a terra. Vedendo Burdisso a terra allora Giacomelli decide di rivedere al VAR solo quest’ultimo replay espellendo poi Immobile, nonostante l’ammissione di Burdisso che dice all’arbitro di non essere stato toccato dall’avversario. La partita si decide qui perché nella ripresa, con i capitolini furiosi contro l’arbitro ed in inferiorità numerica, subiscono le reti di Berenguer, Rincon e Edera, intervallate da una perla di Luis Alberto. Lo stesso Giacomelli un anno fa, proprio contro il Torino ma in casa granata, ha dato un rigore contro la Lazio per fallo di mano di Parolo, sicuramente meno evidente di quello di Iago Falque privando così i capitolini dei tre punti in quella gara finita poi 2-2.Lazio-Torino 1-3

Lazio “perseguitata”

Il rigore negato in Lazio-Torino e l’espulsione di Immobile sono gli ultimi due episodi di una lista che si sta facendo lunga, corposa e soprattutto inquietante. L’ottima Lazio di inizio stagione deve avere fatto storcere il naso a qualcuno. Il primo episodio destabilizzante è stato l’incredibile polverone mediatico dopo gli adesivi di Anna Frank in Curva Sud (stessi organi di informazione che hanno poi taciuto dopo il derby con le immagini del simbolo della Shoah usate per irretire i laziali). Sempre la comunicazione nazionale che continua a vario titolo a tirare in ballo la tifoseria laziale quando si parla dei movimenti di estrema destra in Italia.

Sul campo gli scandali hanno avuto inizio dal derby perso, con il tuffo di Kolarov che sullo 0-0 ha indotto l’arbitro Rocchi a concede il penalty a favore dei giallorossi. Lo stesso direttore di gara che ha avuto una condotta di gara non certo serena nei confronti della Lazio. Dopo la stracittadina è arrivata la gara contro la Fiorentina e lo show di Massa il quale, con i biancocelesti in vantaggio dopo il goal di de Vrij, ha negato il rigore del raddoppio a Parolo concedendone invece un altro molto dubbio alla Viola a tempo ormai scaduto.

Dopo c’è stata la trasferta a Genova in casa della Sampdoria con l’arbitro Mazzoleni e guarda caso Giacomelli protagonisti. Il primo è stato il Direttore di gara e l’altro l’addetto al VAR, i quali in coppia e con l’ausilio del replay non hanno visto il fallo di mano in area Berezinski. Per fortuna quella gara è finita con il goal di Caicedo nel recupero, a spegnere sul nascere qualsiasi polemica.

Proprio Giacomelli contro il Torino si è preso la scena con la classica goccia che fa traboccare il vaso. Bravo il Direttore di gara “chissà ad eseguire un ordine imposto dall’alto…”. Quello che è sicuro ha rovinato una gara dove sia la Lazio che il Torino stavano facendo vedere un buon calcio, con i capitolini, prima di quell’episodio maledetto, più volte vicini al vantaggio soprattutto con Immobile e Luis Alberto.Lazio-Torino 1-3

Le pagelle di Lazio-Torino 1-3

Strakosha 6 – Subisce tre goal all’angolino, onestamente non poteva fare molto

Bastos 5 – Un po’ troppo in confusione, sta attraversando un periodo poco fortunato.

55′ Basta sv.

de Vrij 5.5 – Fa il suo con ordine, in inferiorità numerica però concede lo spazio fatale per i tiri vincenti dalla distanza di Rincon e Edera.

Radu 5 – Qualche errore di troppo, anche per lui a causa della prolungata inferiorità numerica.

Marusic 6 – Si conferma fra i titolari nonostante il rientro di Basta. Nel primo tempo spinge molto sulla sua fascia di competenza.

55′ Felipe Anderson 6 – Con la Lazio sotto nel punteggio prova in tutti i modi a superare il muro difensivo granata.

Parolo 6 – L’uomo in meno si fa sentire anche sulle sue gambe di lottatore vero.

Leiva 6.5 – Uno dei migliori, è onnipresente sia in avanti che in fase di copertura. Viene richiamato in campo perché è diffidato e per far posto ad un attaccante nel disperato tentativo di riacciuffare la gara.

58′ Caicedo 5.5 – Zero occasioni per lui.

Milinkovic 6 – Nel primo tempo fino a quando c’è partita mostra dei colpi importanti come quello che mette Immobile a tu per tu con Sirigu.

Lulic 5 – Tanti errori per lui soprattutto quando la squadra è stanca.

Luis Alberto 7 – Il migliore in questa gara maledetta, fin dai primi minuti è particolarmente ispirato. Sul 2-0 per gli ospiti riaccende le speranze laziali inventandosi un gran goal per il momentaneo 1-2.

Immobile 5 – Burdisso lo provoca e lui cade nella provocazione. L’ex romanista accentua molto la caduta, l’ammonizione era il provvedimento più giusto. La sua gara è stata insufficiente non per quest’episodio ma bensì perché spreca troppe palle goal a due passi da Sirigu.

Lazio-Torino 1-3All. Simone Inzaghi 6 – Dopo lo scempio arbitrale diventa difficilissimo giudicare la partita della Lazio. L’episodio ha condizionato e deciso la gara. Con una vittoria la Lazio avrebbe raggiunto la Roma in classifica, ecco forse il perché dell’arbitraggio scandaloso di Giacomelli.

TORINO

Sirigu 6, De Silvestri 6.5, N’Koulou 6.5, Burdisso 5, Molinaro 6.5; Rincon 7, Valdifiori 6, Baselli 5.5 (Obi 6), Iago Falque 5 (Edera 7), Belotti 4.5, Berenguer 6.5. All. Sinisa Mihajlovic 6.5.

Arbitro: Giancomelli (Sez. Trieste) 3 – Ci avevano detto che il VAR avrebbe azzerato gli errori arbitrali. Dopo questa sua direzione di gara però non è così e le ipotesi sono due: la prima è la sua incapacità (se fosse così non è adatto ad arbitrare neanche una gara fra scapoli e ammogliati); la seconda la malafede ed il dolo.

Il tabellino di Lazio-Torino 1-3

Marcatori: 54′ Berenguer (T), 64′ Rincon (T), 69′ Luis Alberto (L), 73′ Edera (T)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (55′ Basta), de Vrij, Radu; Marusic (55′ Felipe Anderson), Parolo, Leiva (58′ Caicedo), Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Patric, Wallace, Luiz Felipe, Murgia, Lukaku, Jordao, Palombi. All. Simone Inzaghi.

TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Molinaro; Rincon (85′ Acquah), Valdifiori, Baselli (75′ Obi); Iago Falque (70′ Edera), Belotti, Berenguer. A disp. V. Milinkovic, Ichazo, Lyanco, Moretti, Barreca, Fiordaliso, Kone, Boye, De Luca. All. Sinisa Mihajlovic.

ARBITRO: Giacomelli (sez. Trieste). Ass: Passeri-Crispo. IV: Chiffi. VAR: Di Bello. AVAR: Carbone.

NOTE. Ammoniti: 41′ N’Koulou (T), 68′ Milinkovic (L). Espulsi: 45’+1′ Immobile (L). Recupero: 2′ pt, 2′ st.Lazio-Torino 1-3


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