Lavori all’ex Snia-Viscosa: prima un teatro all’aperto e poi il parco dell’energia

Primo forum con cittadini, giunta del VI, dirigenti del Comune e esponenti del centro sociale per discutere sul futuro del progetto
di Gianluigi Polcaro - 18 febbraio 2007

1-il disegno del teatro.  2-3-4-alcuni momenti dell’incontro.

Primo appuntamento con i cittadini per il progetto di riqualificazione delle aree della ex-Snia Viscosa. Il 16 febbraio alle 16,30 le autorità, per l’occasione, hanno aperto al pubblico la sala consiliare del VI municipio a piazza della Marranella. Come era già avvenuto per il progetto dell’area di largo Perestrello, anche questa volta, a ridosso dell’avvio dei lavori, si è chiesta l’attiva partecipazione degli abitanti per migliorare il progetto.

Oggetto della discussione, la creazione di un teatro-arena nella zona dell’ex-capannone (ormai spiazzo) davanti al centro sociale. Artefici del progetto, il X dipartimento Ambiente e il XV dipartimento Sviluppo del comune di Roma, insieme al municipio Roma 6. Presenti in aula tutti i responsabili che hanno esposto il piano di lavoro. A far gli onori di casa la giunta del VI, dall’assessore all’Urbanistica Frontoni, al presidente Giannini e agli altri assessori oltre a qualche consigliere della minoranza. Per il XV dipartimento è intervenuto il dott. Lo Bianco (tra gli ideatori del progetto); per il X dipartimento erano presenti Mauro Degli Effetti e l’architetto Ceravolo.

Il programma URB-AL
I dirigenti dei dipartimenti del Comune hanno spiegato (con l’ausilio dei proiettori) come i lavori rientreranno in un progetto internazionale con fondi europei. Si tratta del cosiddetto programma URBAL (acronimo di urbano e America Latina) finalizzato a riqualificare e migliorare le condizioni di vita di città dell’Europa e dell’America Latina. All’interno sono previsti due tipi di progetti, il tipo A e il tipo B. Se il primo, propedeutico al secondo, prevede scambi, rapporti di collaborazione e di formazione tra le città partner del programma, il secondo riguarda la vera e propria realizzazione di opere pubbliche. Nel programma URBAL, la città di Malaga coordina il programma per l’ambiente urbano, chiamato Rete 6. Il Comune di Roma ha aderito alla rete 6 nel 2003 e ha ottenuto un primo finanziamento già nel 2004, per l’elaborazione di un progetto di tipo A. Le città partner oltre a Roma sono state Tres de Febrero (Argentina); Colta (Ecuador), Guanajuato (Messico), Cusco (Perù), Moyobamba (Perù); Alicante (Spagna); Università di Granada (Spagna). Da questa situazione è nato il progetto di tipo B, chiamato Laboratorios de Desarrollo Sostenible (LA.DE.S.), approvato dalla Commissione Europea nel luglio 2006. Il progetto LADES prevede la riqualificazione di zone rilevanti di 7 città europee e latinoamericane tra cui Roma, e in particolare l’aera dell’ex Snia Viscosa.

Il progetto LADES sull’area dell’ex Snia Viscosa
I dirigenti dei dipartimenti del Comune hanno spiegato che i lavori avverranno in linea con le disposizioni del Piano di recupero del Comprensorio Direzionale Tiburtina. Non si è potuto intervenire precedentemente perché il Comune non aveva completato il piano di espropriazione delle zone dell’area. Una parte verrà finanziata dalla Commissione UE, mentre un’altra sarà finanziata direttamente dal Comune.
Si realizzerà un teatro all’aperto (1200 metri quadrati di superficie utilizzabile) attualmente occupata da un vecchio edificio di cui rimane solo un muro perimetrale e il suolo. L’opera sarà edificata mediante l’uso di tecniche di bio-edilizia, di materiali eco-compatibili installando un piano fotovoltaico per il risparmio energetico. È prevista una tettoia in grado di convogliare acqua piovana da riutilizzare per l’innaffiamento del parco.
Come ha specificato Lo Bianco, c’è un vincolo importante ai lavori: che vengano effettuati entro 18 mesi, ovvero entro l’ottobre 2008.
Mauro Degli Effetti, del X dipartimento, ha spiegato anche i successivi interventi che sono previsti nel resto della zona. Oltre al campus universitario, che consiste nella creazione di alloggi per gli studenti e strutture sportive, c’è la ristrutturazione dell’ex asilo nido (nord dell’area) e la riqualificazione del parco, soprattutto nella zona est lato Casalbertone.
L’architetto Ceravolo, entrando più nello specifico, ha spiegato come sarà possibile ristrutturare l’area. Attualmente esiste un laghetto naturale (creatosi con la rottura di una falda acquifera durante precedenti lavori) che dovrà essere tutelato e arricchito di importanti strutture contigue, come la realizzazione di generatori eolici, un parcheggio interrato per le auto, e un percorso che permetta di superare i dislivelli che attualmente ci sono nel terreno.
Con delibera comunale del 2005, è stato approvato il progetto per l’asilo nido da realizzare in bioarchitettura.
Verranno effettuati dei lavori per creare delle zone alberate (tra cui un frutteto) una fontana a la riqualificazione dell’area giochi per bambini.
Nella zona sud ovest una stradina gestirà il flusso delle auto in entrata e uscita che si immetterà in via Biordo Michelotti.
Tra il parcheggio e la stazione di servizio di via Prenestina verrà creato un area-cani molto ampia. A ridosso della stazione di servizio ci sarà una piazzola per il passaggio delle persone.
Se i lavori riguardanti l’area teatro, vincolato al progetto LADES, termineranno sicuramente entro l’ottobre 2008, le altre opere non hanno ancora un termine. Il problema riguarda la gara d’appalto che ha i suoi tempi tecnici, ma per il resto questi lavori non necessitano di molto tempo, come ha dichiarato Mauro Degli Effetti, che auspica di terminare tutte le operazioni contemporaneamente.

Gli interventi dei cittadini e dei ragazzi del centro Sociale
L’intervento dei cittadini, tra cui molti frequentatori del centro sociale (che da anni gestisce la zona dove si farà il teatro all’aperto). Uno dei responsabili ha esposto una cronistoria dell’ex-Snia Viscosa, evidenziando l’importanza della loro presenza. Si è riferito in particolare all’opposizione dei ragazzi del centro, insieme ai residenti, alla costruzione di aree private come i centri commerciali. La rottura della falda acquifera (che non è altro che la famosa acqua bullicante) è stata causata proprio dal quel genere di lavori che ha inquinato l’acqua. Rivendicando il merito della riqualificazione di quella parte di area, ha fatto capire, insieme agli altri compagni intervenuti, che i lavori verranno accettati se saranno da supporto alla loro opera quindicennale.
I ragazzi hanno avuto rassicurazioni da parte delle autorità municipali che gli hanno riconosciuto il merito storico della loro opera. I giovani hanno portato gli esempi delle loro iniziative, dai graffity, ai corsi per gli stranieri del Pigneto-Prenestino, alla ciclofficina, all’impegno per le donne, alle feste di carnevale, etc.
Se da parte degli organizzatori del centro è arrivata una richiesta di collaborazione e di salvaguardia di un certo di promozione culturale, sono stati interessanti anche gli interventi degli altri abitanti della zona, tra cui quelli dell’ex comitato parco Snia Viscosa, che hanno incentrato il loro discorso sulla razionalità che dovranno avere i lavori: ascoltare i futuri fruitori della zona, come i padroni dei cani, i genitori, o i ragazzi del centro, in modo da non creare strutture inadeguate.

Gli interventi sono stati innumerevoli e tutti hanno dato un’ottimo contributo al dibattito con il vivo interesse in primis dei futuri artefici del progetto. Il VI municipio ha voluto ascoltare i cittadini interessati, all’insegna della partecipazione democratica, soprattutto per non avviare opere inutilizzabili e lontane dalle esigenze degli utenti.


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