L’Arcangelo Gabriele: riaffiora il genio del giovane Leonardo da Vinci

Il Museo Leonardo da Vinci Experience ospiterà fino al 30 settembre 2018 l’unico esemplare riprodotto della prima opera del celebre artista
Vania Garzillo - 17 agosto 2018

Fino al 30 settembre 2018 il Museo Leonardo da Vinci Experience, in via della Conciliazione a Roma, ospiterà in esclusiva mondiale l’unico esemplare riprodotto dell’Arcangelo Gabriele, dipinto da Leonardo  quando aveva 19 anni, realizzato probabilmente nella fornace del nonno a Bacchereto.

L’opera, una piastrella in ceramica (cm 20 x 20), datata aprile 1471, raffigura il volto dell’Arcangelo con le sembianze del giovane Leonardo ed è stato scoperto e rivelato da Ernesto Solari, studioso di fama mondiale e autore di numerosi scritti sul genio del Rinascimento.

La firma “Da Vinci Lionardo” si legge da sinistra verso destra sul volto dell’Arcangelo Gabriele, parzialmente “mimetizzata” sulla mandibola unitamente alla data “1471” e ad un intreccio composto da lettere e numeri posizionati sotto il nome “Lionardo”.

Solari ha esposto il complesso apparato di studi e analisi diagnostiche che attribuirebbero la quadrella al genio toscano, tra cui: la perizia storico-artistica dell’opera; la perizia grafologica sui tracciati presenti su di essa; l’esame di termoluminescenza che ha datato e autenticato l’opera al XV secolo; l’analisi stratigrafica ed XRF dei pigmenti che ne hanno certificato la compatibilità; e l’analisi riflettografica che ha evidenziato gli elementi preparatori.

Dopo la presentazione alla stampa, l’opera originale è tornata al sicuro e l’unica “copia” visibile sarà, appunto, esposta fino al 30 settembre 2018 presso il museo “Leonardo da Vinci Experience”.

In esposizione anche la macchina per piastrelle realizzata sul  progetto di Leonardo: uno dei 600 disegni conservati alla Royal Collection di Windsor.  Nel disegno originale sono visibili un banco da lavoro ed un estrusore per argilla completato dal metodo per la conservazione dell’impasto. Una macchina unica nel suo genere.

Nel particolare del disegno di Leonardo si notano le tassellature circolari sul retro; vengono evidenziati i cerchi semisferici a rilievo sul lato destro ed il regolo che comprime e quindi appiattisce la piastrella trascinando l’argilla in eccesso nel cassonetto posto sul lato sinistro. La piastrella che essa formava era di certo di forma quadrata come si può desumere dalle proporzioni dei lati che compongono il disegno stesso.

La macchina che misura circa 60 cm di lunghezza per 26 cm di larghezza e 15 cm di altezza, è costituita da due vani, uno di forma quadrata per la formatura della piastrella, con le tassellature concave sul retro, e uno di forma rettangolare per la raccolta dell’argilla.

Senz’altro un’occasione da non perdere! Appassionati d’arte, intenditori e visitatori potranno esplorare in profondità il genio dell’artista attraverso la rivelazione di un’opera, finora non esposta al pubblico, che aggiunge un tassello importante all’arte creativa del pittore.


Commenti

  Commenti: 1

  1. Federico Malaventura


    Vedo ancora a malincuore, che la maiolica in questione ancora viene passata per Leonardo, allego il link della notizia che diedi in Giugno.

    http://www.artemagazine.it/attualita/item/7254-l-arcangelo-gabriele-su-maiolica-di-leonardo-non-e-di-leonardo

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