La pulizia del montarozzo di via Campari compete all’amministrazione

Enzo Luciani - 13 settembre 2018

Facendo seguito ad un nostro articolo del 12 luglio, venerdì 7 settembre 2018 ho effettuato un sopralluogo in via Davide Campari a Tor Tre Teste altezza civici 100-130 per controllare l’evolversi della situazione riguardante le alberature, l’erba incolta del cosiddetto “montarozzo” e la non pulizia della strada.

Purtroppo la situazione è pessima, complice anche il caldo e le abbondanti piogge pomeridiane di agosto, la vegetazione è sempre più incolta e selvaggia.
Questo, sommato al non passaggio di uomini e mezzi Ama a ripulire almeno la strada, trasmette una sensazione di profondo degrado nei residenti e nei visitatori del quartiere.
Però ciò che preoccupa maggiormente sono le alte alberature che con i rami e le loro fronde non curate nelle giornate ventose arrivano a lambire minacciosamente i balconi delle abitazioni.

Albero malato a 10 metri dai balconi e 2 metri dalla strada

Ad occhio nudo, anche di un semplice passante, alcuni alberi risultano morti (nella parte più lontana dalle case) o moribondi. Uno in particolare, molto alto, che lambisce strada e appartamenti è seriamente malato e facilmente prevedibile che cadrà a terra, in uno dei prossimi temporali, si spera senza danneggiare cose e (peggio ancora) persone.

Due mesi fa l’assessore all’Ambiente del V municipio Dario Pulcini aveva risposto alle rimostranze dei residenti affermando che, secondo il funzionario del Servizio Giardini municipale Angelo Panetta, il Montarozzo e quel tratto di strada “non erano di competenza del Comune di Roma”.
Fin da subito come giornale avevamo palesato la nostra incredulità sulla bontà di questa affermazione ed infatti il 2 agosto il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative ha risposto all’interrogazione della consigliera del V municipio Maura Lostia che l’area risulta acquisita dal Comune fin dal 1 luglio 1970 e che (salvo atti non pervenuti allo “scrivente ufficio”) la strada è in manutenzione come da elenco trasmesso dal V municipio prot. 13090 del 26/01/2015.

Amarcord amaro

Difficile per chi in gioventù dava vita ad interminabili sfide di pallone (partita normale, tiri da lontano, alla tedesca e chi più ne ha più ne metta) tra quegli alberi e su quell’erba, ora non provare tanta rabbia e frustrazione nel camminare a fatica in quel luogo con la paura di essere attaccato da qualche serpentello o dalla caduta di un ramo (se non peggio…); una volta l’unica inquietudine arrivava a primavera inoltrata con le processionarie che potevano cadere dai pini o dai richiami delle madri ai balconi perché, anche quella volta, eri in ritardo per la cena.

Gli alberi cadono. Quelli grandi possono fare danni seri

Tra il 12 ed il 13 settembre 2018, a 200 metri dall’area del Montarozzo (in via dei Berio vicino alla scuola media), dove il 25 aprile scorso ero riunito in pic-nic con molti amici ed una decina di bambini) è crollato uno dei grossi pini (che ha la stessa età di quelli nelle foto precedenti), fortunatamente nessun danno a cose e persone.

Foto di Cristiano D’Amico (del 13 settembre 2018)


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti