“La Madonnina” e l’Albero della Vita di viale Partenope

Luciano Di Pietrantonio - 17 maggio 2018

Dalla periferia romana sovente si hanno solo notizie e fatti di cronaca poco gradevoli o negative, tuttavia esistono accadimenti ed eventi, che viceversa, rappresentano la ricchezza e l’umanità di comunità periferiche, che non sono molto conosciute. Il riferimento, è di ciò che accade, ormai da diversi anni, dal 1° al 31 di maggio, nell’isola pedonale (marciapiede centrale) di viale Partenope nel quartiere Prenestino Labicano, con l’esposizione dell’Icona di Maria, chiamata comunemente “La Madonnina”.

Ormai si può considerare una tradizione del territorio, promossa dalla Parrocchia Santa Maria Madre della Misericordia, che tutte le sere, poco dopo le ore 19, nel cuore della zona di Nuova Gordiani, si riuniscono, mediamente dalle cinquanta alle settanta persone , per la recita del Santo Rosario, guidata da un Diacono della Parrocchia. Può sembrare solo una preghiera collettiva del mese mariano, ma forse è qualcosa di più profondo. E’ una testimonianza . E’ uno stare insieme in strada, in mezzo alla gente e al traffico pubblico e privato sempre intenso, alla vita pulsante di una giornata che va verso la conclusione. E’ un atto di coraggio.

Quante persone durante il giorno passano e si fermano: per uno sguardo, per dire una preghiera o fare un semplice Segno di Croce Altre persone come i giovani della “Prima Comunione” o associazioni dei gruppi parrocchiali scelgono altre modalità per una visita all’immagine sacra, eppure quanti uomini e donne rimangono indifferenti? Una cosa è certa, per tutti, credenti e non credenti, “la Madonnina” interroga ciascuno di noi!

Quest’anno la sistemazione dell’Icona di Maria, ha avuto una collocazione particolare: è stata fissata fra i rami di un albero di legno, che rappresenta “l’Albero della Vita”, ideato e realizzato dal Gruppo scout AGESCI Roma 92, della Parrocchia. Nel cartello azzurro, postato sul tronco, tra l’altro, si legge “Elegante, maestoso, rigoglioso: l’albero della vita è un simbolo ricorrente nella mitologia antica, un simbolo che ancora oggi affascina molte persone. Lo portiamo qui, tra la gente, come augurio per tutti, di costruire una vita come le sue solide radici che rappresentano la famiglia e le relazioni. Associamo a questa figura, a Maria, Regina della nostra vita, perché ci infonda la sua Sapienza, la sua Dolcezza, la sua Pazienza.”

Questo evento di periferia può avere diversi significati simbolici, in un quartiere che ha visto la sua nascita e trasformazione 50/65 anni fa, dalle Cooperative dei tranvieri, le prime abitazioni realizzate, alla odierna Metro C. Probabilmente, giovani, persone mature e molti anziani di oggi, (erano i giovani di ieri) che da quando Nuova Gordiani si costruiva, hanno avuto e continuano ad avere con la Parrocchia un riferimento certo nella vita di ciascuno.

Da qui il richiamo nella preghiera di Papa Francesco, in occasione della Festa dell’Immacolata a piazza di Spagna, l’8 dicembre 2015, che recitava testualmente: “Sotto il tuo manto c’è posto per tutti, perché tu sei la Madre della Misericordia.”

E in questo piccolo territorio di Nuova Gordiani, l’Icona di Maria a viale Partenope, assume anche questo significato simbolico, che il Santo Padre ha richiamato con la preghiera.

Luciano Di Pietrantonio


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