La Fontana della Rane zampilla ricoperta da erbacce

Il capolavoro architettonico nel quartiere Coppedè continua a versare in un sempre più preoccupante stato di degrado
Vania Garzillo - 13 giugno 2018

Nonostante l’evidente stato di incuria e di abbandono della Fontana delle Rane di piazza Mincio, l’erba incolta e la mucillagine restano senza che nessuno intervenga per ripulire la vasca.
Il capolavoro architettonico, simbolo del quartiere Coppedè, continua a versare in un sempre più preoccupante stato di degrado.
In più, il getto continuo di acqua, sta contribuendo all’accumularsi sempre più fitto del muschio.

Foto di Giuseppe Physioyoga – scattata il 12 giugno 2018 alle ore 11:00. 

La fontana, realizzata negli anni 20 ad opera dell’architetto Gino Coppedè, è caratterizzata dalle rane che popolano le due vasche: quattro ospitate nella conca inferiore, che versano l’acqua nella valva delle conchiglie sorrette dalle quattro coppie di figure, e altre otto che, sul bordo della conca superiore, attendono di spiccare il salto verso lo zampillo centrale. L’opera dovrebbe evidenziare un’atmosfera fantastica, che pervade il quartiere, piena com’è di spunti decorativi e ricca di reminiscenze classiche.

Foto di Riprendiamoci Roma

Il quartiere Coppedè, infatti, caratteristico angolo di Roma per i suoi palazzi in stile Liberty e Art Decò, è sempre stato uno dei fiori all’occhiello della Roma bella.
La Fontana delle Rane in Piazza Mincio, il Villino delle Fate, la Palazzina del Ragno sono opere architettoniche impressionanti per la loro bellezza, che hanno “rapito” anche numerosi registi – come Dario Argento – che proprio nel quartiere hanno ambientato alcuni dei loro film.

Eppure il un quartiere, che attira giornalmente centinaia di turisti, è lasciato all’incuria e al degrado: ritardo nella raccolta della spazzatura con cumuli di sacchetti, strade maleodoranti e selve oscure di rami e fogliame abbandonati per strada.

Ritornando a parlare della fontana, oggi risulta ricoperta da uno strato di materiale calcare. Le statue, le rane, le conchiglie, tutti gli elementi che caratterizzano, anzi caratterizzavano l’opera, sono irriconoscibili. La vasca principale superiore, invece, è deposito di immondizia per i tanti vandali che principalmente la notte banchettano indisturbati con bottiglie di birra e altro.

Lo scorso 13 maggio sono state fatte le prime prove tecniche di pedonalizzazione di Piazza Mincio e in quell’occasione la presidente del Municipio Francesca Del Bello ha dichiarato ai media: «Con la Sovrintendenza è emersa la necessità di restituire alla piazza il decoro e pregio che merita. Da qui a qualche mese partirà il restauro. La fontana si sta inclinando a causa della presenza di alcune cavità tufacee, presenti all’interno del sottosuolo, a cui si aggiungono le sollecitazioni provocate dal passaggio delle automobili».

La Dem Del Bello, infatti, sta lavorando da tempo con la Sovrintendenza e il dipartimento della Mobilità del Comune per far riavvicinare i cittadini al territorio: «Questa iniziativa nasce dopo l’incontro con alcuni abitanti di Coppedè, con cui è emerso il bisogno di ridare a piazza Mincio il prestigio e la bellezza che merita».


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