Da Italia Nostra forte denuncia per alberi abbattuti in tutta Roma

Accusa all'assessora Pinuccia Montanari: "Nessuna trasparenza e zero partecipazione dei cittadini"
Redazione - 14 febbraio 2018

Italia Nostra denuncia l’abbattimento di alberi in tutta Roma, e in un duro comunicato si rivolge con forza all’assessora all’ambiente Pinuccia Montanari accusandola di nessuna trasparenza e zero partecipazione dei cittadini.

Ed ecco qui di seguito come prosegue il comunicato dell’associazione ambientalista: “Ultimo caso è in Viale Carso con l’abbattimento dei pioppi cipressini. In molti quartieri di Roma, sulle vie Consolari (Via Nomentana), nel quartiere Prati-Delle Vittorie e anche nelle Ville storiche (Villa Borghese) l’Assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari, sta procedendo in silenzio con demolizioni massicce che stanno provocando l’ira e la rivolta dei cittadini e delle Associazioni, in primis Italia Nostra Roma.

Gli alberi di Roma, sia ben chiaro, sono patrimonio dei cittadini che li hanno mantenuti, fino ad ora, con le loro tasse e con le loro tasse pagheranno anche i loro abbattimenti. Parte in causa determinante e non eludibile dall’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale.

I cittadini, furiosi, chiedono, anzi pretendono, di essere informati “preventivamente” sulla sorte del loro patrimonio arboreo.

Domande alle quali l’Assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari, è tenuta a dare una risposta.

Gli abbattimento sono supportati da schede tecniche di esperti botanici o consulenti attendibili come i Carabinieri Forestali?

Aldilà di ogni ragionevole dubbio l’abbattimento (strada molto più semplice per l’Assessorato all’Ambiente ma estremamente impopolare e non condivisa) è l’unica opzione possibile per garantire l’incolumità dei cittadini?
Questa bandiera troppe volte ha sventolato senza spiegazioni credibili.

Perché mai e in nessun caso le alberate demolite vengono sostituite e le ceppaie rimangono decenni a perenne memoria del danno subito dalla qualità urbana dei nostri quartieri?

Nessuna trasparenza né comunicazione né alcuna partecipazione dei cittadini, veri ed unici proprietari del verde storico e storicizzato, sono state ritenute indispensabili dall’Assessore Montanari.

Ora, però, dopo una campagna di demolizione massiccia, costosa e molto impopolare Italia Nostra Roma chiede la massima trasparenza su questa operazione strisciante e la legittima partecipazione di cittadini, comitati di quartiere e associazioni per sapere quale sia la strategia globale su tutta la città, i lotti dove sono previsti interventi a breve termine ed i costi di questa campagna di abbattimenti così imponente.

Italia Nostra Roma chiede, anzi pretende, che venga immediatamente aperto un tavolo di concertazione e che tutte le decisioni sul patrimonio collettivo vengano prese con assoluta trasparenza degli atti amministrativi e con la partecipazione dei cittadini fino ad ora negata”.


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  1. Perchè eventualmente i cittadini saprebbero dove mettere le mani? Continuando a dubitarne ci si chiede cosa sia questo rigurgito di populismo e pressappochismo e cos’è che fa credere che l’assessore prenda dei soldi e li sprechi per far tagliare alberi sani e chi è che glielo consentirebbe. Fate una cosa finchè ve lo consente la vostra idea, distorta pure quella, credo, di libertà: trovate una bella panchina e sedetecivi a godere dell’ombra degli alberi pregando che non siano stati gestiti con la vs mentalità retriva. Ovvero che i troppo vecchi siano stati abbattutti se erano malati e instabili garantendo così sicurezza ai passanti e nuova energia e bellezza con la loro crescita. Gli alberi non sono monumenti di marmo: soffrono il tempo e gli agenti inquinanti e atmosferici. Gli alberi ‘monumentali’, tolte poche eccezioni che confermano la regola che un organismo vivente muore, sono l’invenzione di una società incapace di accettare la fine naturale di tutto.


  2. Perchè eventualmente i cittadini saprebbero dove mettere le mani? Continuando a dubitarne ci si chiede cosa sia questo rigurgito di populismo e pressappochismo e cos’è che fa credere che l’assessore prenda dei soldi e li sprechi per far tagliare alberi sani e chi è che glielo consentirebbe. Fate una cosa finchè ve lo consente la vostra idea, distorta pure quella, credo, di libertà: trovate una bella panchina e sedetecivi a godere dell’ombra degli alberi pregando che non siano stati gestiti con la vs mentalità retriva. Ovvero che i troppo vecchi siano stati abbattutti se erano malati e instabili garantendo così sicurezza ai passanti e nuova energia e bellezza con la loro crescita. Gli alberi non sono monumenti di marmo: soffrono il tempo e gli agenti inquinanti e atmosferici. Gli alberi ‘monumentali’, tolte poche eccezioni che confermano la regola che un organismo vivente muore, sono l’invenzione di una società incapace di accettare la fine naturale di tutto.

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