Inaugurato a Roma l’anno accademico della Scuola ufficiali dei Carabinieri 2017-2018

Numerose le autorità presenti  per la cerimonia di inaugurazione da Gentiloni a Minniti
Marco Rollero - 14 febbraio 2018

“È il primo anno che presiedo questa cerimonia nel ruolo di dirigente, ma lo faccio con animo mesto ricordando l’appuntato Andrea Vizzi, deceduto a Milano”. Con queste parole il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. Giovanni Nistri, ha aperto con un minuto di silenzio, seguito da un applauso, in memoria del giovane appuntato rimasto ucciso lunedì pomeriggio, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2017-2018 della Scuola Ufficiali dei Carabinieri presso la Caserma Ugo De Carolis di Roma.

“Mi piace, per il secondo anno consecutivo poter partecipare a questa cerimonia: è occasione per rinnovare la fiducia tra la Repubblica e l’Arma dei Carabinieri”, ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nell’intervento con cui ha inaugurato l’anno accademico. “Qui c’è la consapevolezza di quanto l’Arma abbia rappresentato e rappresenti per il nostro Paese. I carabinieri sono i militari vicini di casa per gli italiani. Vicini a chi soffre, vicini nel rifiuto di ogni violenza e sopraffazione. Ogni violenza che colpisce l’Arma, colpisce ognuno di noi” ha aggiunto il premier per poi ricordare i fatti di Piacenza e ribadire “la solidarietà del governo al brigadiere capo Luca Belvedere, colpito da un gruppo di vigliacchi”. “La particolare capacità dell’Arma di essere allo stesso tempo forza militare e di sicurezza è molto importante in questo momento, c’è n’è bisogno in molte zone del mondo.

L’attività dell’Arma, insieme a quella della Polizia e della Guardia di Finanza, è fondamentale per rassicurare i nostri concittadini – ha proseguito il premier -. La sensazione di sicurezza di cui la nostra società ha bisogno è un diritto dei cittadini italiani. Una società che si sente più sicura, si sente più libera e più capace di intraprendere anche sul piano economico. Oggi i cittadini hanno diritto a sentirsi più sicuri, in un momento in cui, dopo molti anni, l’economia italiana si sta riprendendo. Dobbiamo essere consapevoli che dopo anni di grandi difficoltà economiche, stiamo mettendo in campo un impegno di cui i nostri concittadini hanno bisogno”. Infine “a settanta anni dalla costituzione, nata dalla liberazione dal nazifascismo, il ruolo dell’Arma è uno dei grandi simboli della Repubblica a cui dobbiamo essere attaccati – ha sottolineato Gentiloni – . Dobbiamo essere compatti e decisi contro chiunque voglia gettare discredito verso i simboli dell’unità italiana.

Il patriottismo non è nulla di ostile nei confronti di altri Paesi e l’Italia deve dimostrare la capacità di collegare, come sempre ha fatto, la passione per patriottismo e la passione per l’apertura al dialogo e alla pace. Questa è l’Italia: patriottismo e lavoro per la pace e il dialogo”.

In occasione dell’inaugurazione il comandante dell’Arma, Nistri ha invece fatto il punto sulle attività del 2017.”La manovra di integrazione” del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri “ha già raggiunto gli obiettivi di risparmio e crescita”, ha spiegato Nistri. Rispetto a ciò il premier Gentiloni ha spiegato: “Abbiamo registrato con grande soddisfazione che nell’avvenuta integrazione con il Corpo Forestale dello Stato la specializzazione sui temi ambientali resterà fondamentale anche in questo anno accademico”. “Una gratuita aggressività dilaga in tutta società anche attraverso l’uso distorto del web. L’organizzazione territoriale è la macchina molecolare della sicurezza nazionale. La rete di protezione trova la più compiuta efficacia nella presenza presidiaria – ha poi proseguito Nistri -. Abbiamo rafforzato le azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata. L’istituto del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dai prefetti, ha confermato la sua straordinaria efficacia. Questa risorsa dà piena attuazione al concetto di sicurezza integrata”.

“Stiamo portando avanti il piano di razionalizzazione dei presidi militari nella Capitale, che nei prossimi mesi sarà esteso anche alle altre città metropolitane”, ha poi concluso Nistri.

Tra gli intervenuti anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e il Comandante della Scuola Ufficiali Carabinieri, Gen. Angelo Agovino, che ha spiegato che “questo Anno Accademico, che inauguriamo oggi, è di straordinaria intensità per numero dei partecipanti e varietà dei corsi. Nella tradizione dell’Arma continuiamo a mantenere il tema etico come punto di riferimento del servizio”.

Si ringrazia l’Arma dei Carabinieri per il materiale fotografico

Marco Rollero


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