Il miracoloso crocifisso della chiesa di San Marcello al Corso

Di legno scuro del XV secolo, di scuola senese, è stato ritenuto dagli studiosi come il più realistico di Roma
di Massimiliano Liverotti - 17 novembre 2008

La chiesa di San Marcello al Corso sorge in piazza San Marcello e al suo interno vi è un crocifisso di legno scuro del XV secolo, di scuola senese ed è stato ritenuto dagli studiosi come il più realistico di Roma. E’ nata infatti la leggenda che il suo anonimo creatore avrebbe colpito a morte un carbonaio nel sonno per ritrarlo.

Questa lugubre tradizione contrasta con le numerose storie di miracoli che i romani hanno attribuito allo stesso crocifisso. La prima di esse risale al 1519 quando nella notte del 23 maggio un incendio distrusse la chiesa. La mattina successiva quando i fedeli andarono sul luogo tra la cenere trovarono il crocifisso che era rimasto miracolosamente illeso. Sembra che tale episodio sia all’origine della “ Compagnia del Santissimo Crocifisso” tuttora esistente.

Un altro episodio miracoloso risale al 1522 durante quando una grave pestilenza colpì Roma. I romani, ricordandosi del miracolo del 1519, decisero di portare in processione il crocifisso dalla chiesa di San Marcello alla basilica di San Pietro. Le autorità temendo un aumento del contagio tentarono di bloccare il corteo ma non vi riuscirono. La processione iniziò il 4 agosto e terminò il 20. Pare che in tale data la peste fosse cessata e che Roma fosse salva.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti