Il fantasma di Monteverde

La leggenda vuole che sia la villa del marchese Luca De Marchettis, un personaggio mai realmente vissuto, ma collocato nel periodo storico del ‘700 e di origini aristocratiche...
Makaa Jade - 16 maggio 2018

Se il film “Magnifica presenza” di Ferzan Ozpetek (2012) girato proprio a Monteverde vecchio parlava di una compagnia teatrale fantasma, è doveroso menzionare la leggenda dell’unico fantasma di Monteverde, che si protrae da secoli.

In una strada dedicata dal 1952 ad un martire cristiano vissuto sotto l’imperatore Alessandro Severo, ovvero in via di San Calepodio, all’altezza di un civico non ben definito, si narra esista ancora oggi una villa disabitata, ricoperta di piante rampicanti ed erbacce, che gli abitanti chiamano “la casa dei fantasmi”.

La leggenda vuole che sia la villa del marchese Luca De Marchettis, un personaggio mai realmente vissuto, ma collocato nel periodo storico del ‘700 e di origini aristocratiche. A ben guardare il patronimico, De Marchettis è la declinazione del caso genitivo del nome Marchetto, forma ipocoristico di Marco, nome portato probabilmente dal capostipite, ma, trattandosi di una leggenda, il patronimico potrebbe anche derivare dal termine “marchetta”, con cui si indicava il gettone consegnato alle ragazze di una casa di tolleranza, per ogni prestazione effettuata, al fine di ricevere la corrispettiva paga dalla tenutaria.

Il fantasma di Monteverde, secondo la leggenda, era un uomo bellissimo e dai modi raffinati, che amava partecipare alle feste popolari. Con la sua personalità affascinante e convincente, avvicinava le più belle e giovani fanciulle durante i balli. Ogni volta ne corteggiava una inducendola ad accompagnarlo nella sua villa di Monteverde, dove, però, la ragazza subiva violenze e indecenti giochi erotici, fino a trovarne la morte. Si dice poi che il cadavere veniva occultato nei sotterranei dell’area lungo viale dei Quattro Venti, dove, in realtà, vi erano le antiche tombe dei martiri cristiani.
Secondo il racconto tradizionale, il marchese, temendo di essere posseduto dal demonio a causa della sua irrefrenabile smania di uccidere, chiamò un esorcista che fallì nelle sue sedute. Fu così che il marchese si gettò dalla finestra gridando “Tornerò!” e provocando un sinistro rumore simile ad un tonfo quando si schiantò a terra.

Secondo gli abitanti del luogo, questo episodio si ripete ogni anno, arricchito da alcuni contorni che enfatizzano la leggenda: in alcune stanze della casa, per esempio, la luce si accende a intermittenza, poi si vede il fantasma del marchese, avvolto in un ampio mantello, aggirarsi tra i vicoli di Colle Oppio, alla ricerca di qualche avventura, come Messalina, moglie dell’imperatore Claudio, di cui una leggenda dice essere stata una donna molto passionale; ed infine, si sente il fantasma rientrare nella sua villa di Monteverde per gettarsi nuovamente dalla finestra gridando “Tornero!” e provocando quel rumore del tonfo.

Parafrasando un aforisma di Benedetto Croce, si potrebbe dire che questa storia non è vera, ma ci si crede.
Il fantasma di Monteverde vuole essere dunque, solo una mera curiosità per annoverare anche il quartiere di Monteverde tra i quartieri di Roma che vantano fantasmi di illustri personaggi.


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