Grande rumore vs profondo silenzio

Non possiamo non ritenerci corresponsabili delle tante male azioni (ed opere) pubbliche compiute dai ben noti citati soggetti in spregio alle norme in vigore
Vito De Russis - 5 luglio 2018

Ogni persona che vive a Roma può scegliere di essere uno e trino (vedi vignetta) ma, secondo me, nessuno può esentarsi dall’essere corresponsabile delle tante male azioni (ed opere) pubbliche realizzate in spregio alle norme in vigore.

Naturalmente, la responsabilità individuale resta proporzionale al potere decisionale della persona.

Esempio: Le fermate dei bus Tpl (Trasporto pubblico locale).

Mentre si svolgono numerose riunioni che “distraggono” dalla realtà,(1) fermiamo l’attenzione su quanto è stato fatto, nei giorni scorsi, nel III Municipio, zona via U. Ojetti:

nuovo manto stradale da p.zza Talenti a p.zza Primoli e nuova segnaletica orizzontale; compresa quella per le n. 4 fermate bus Tpl (n. 2 per ogni carreggiata).

La norma − arricchita da una Figura − dettata dal CdS per le fermate di un bus Tpl lungo 18 mt. (linea “69”) è di mt. 44 di lunghezza:

24 mt. di zig-zag (12 di entrata e 12 di uscita); più

20 mt. di pedana (18 di bus più 2 di sicurezza).

Nessuna di quelle n. 4 fermate risponde alla citata norma: sono disuguali fra loro e inferiori alle misure stabilite.

A chi giova? 

Pertanto, è il gestore che  in accordo con altri soggetti pubblici e privati (1) costringe:

a trasgredire TUTTI i suoi dipendenti-conducenti (es. fermarsi al centro della strada e lì far scendere e salire TUTTI i viaggiatori;

TUTTI i viaggiatori a subire questi maltrattamenti sui diritti, sulla dignità, nel fisico, nel morale, nella sicurezza stradale.

Si tratta di una strumentale violazione della normativa. Tale violazione opera la sua nefasta azione ininterrottamente x 24 ore giornaliere; x 365 giorni l’anno; x anni e anni consecutivi. (2)

A chi giova?

Ovvero, il gestore  in accordo con altri soggetti istituzionali, pubblici e privati  fa opera culturale trasgressiva a livello accademico nel popolo sovrano −quello più attivo, quello che produce − limitando la loro libertà su una strada, bene comune e su un servizio di pubblica utilità (mantenuto in vita dai cittadini residenti a Roma).

Ovvero, possiamo scegliere di essere uno e trino (rivedi vignetta) ma non possiamo noi – fino a quando resteremo popolo sovrano − non ritenerci corresponsabili delle tante male azioni (ed opere) pubbliche compiute dai ben noti citati soggetti in spregio alle norme in vigore.

_______________

(1)    Gli Osservatori, le Consulte, i Tavoli (e tanti altri) sulla Sicurezza Stradale

(2)   Gran rumore sul viaggiatore “senza biglietto” vs profondo SILENZIO sulla struttura fuori norma delle fermate Tpl e sulla ininterrotta abusiva e tollerata sosta dei veicoli privati nelle aree delle fermate Tpl

 

Vito De Russis


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti