Giunta approva nuovo regolamento per bar e ristoranti

Bordoni: "Atto importante per assicurare più qualità e servizi"
Enzo Luciani - 21 gennaio 2010

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco, Gianni Alemanno, ha approvato all’unanimità, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Davide Bordoni, il regolamento per la disciplina delle attività commerciali di somministrazione di alimenti e bevande. Il provvedimento passerà ora all’esame del Consiglio comunale per l’adozione definitiva. Sono dieci i Municipi, sui 13 che hanno risposto, che, chiamati dall’Amministrazione centrale a dare un parere sul provvedimento, si sono infatti espressi a favore dell’identificazione di nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le nuove aperture e i trasferimenti di sede.
"In particolare -fa saper il Campidoglio – lo strumento normativo adottato dal Comune di Roma stabilisce che gli esercizi dovranno rispettare requisiti strutturali che interessano la somministrazione di alimenti e bevande e la superficie destinata ai servizi, con particolare riguardo agli spazi dedicati alla manipolazione degli alimenti. Oltre a questi requisiti, il regolamento stabilisce il rispetto di determinati criteri di qualità riconducibili alla professionalità del titolare dell’attività commerciale e degli addetti al servizio di somministrazione, alle caratteristiche del locale e alla qualità del servizio offerto. A ognuno di questi criteri è attribuito un punteggio. A tal fine il regolamento suddivide il territorio comunale in tre zone, con la duplice finalità di salvaguardare le aree centrali della città per la loro particolare valenza storica, architettonica e ambientale, e, contestualmente, di promuovere uno sviluppo diffuso sul territorio garantendo vivibilità e sicurezza nelle aree periferiche. Fatto salvo il rispetto dei requisiti strutturali, uniformi su tutto il territorio comunale, si dovrà soddisfare un punteggio minimo che varia in base alla zona dove si trova l’attività commerciale. Particolari agevolazioni saranno applicate alle richieste di autorizzazione per il trasferimento di attività già in essere al momento dell’adozione del nuovo regolamento comunale".
"Con questo regolamento abbiamo puntato sulla qualità – ha affermato l’assessore alle Attività produttive, Davide Bordoni – identificando nuovi parametri per bar e ristoranti. Il riscontro positivo avuto da parte dei Municipi rinforza l’obiettivo comune di offrire un servizio efficiente, che risponda alle esigenze della cittadinanza e tuteli le aree di maggior pregio storico e architettonico della città. Lo strumento normativo appena adottato rappresenta un cambio importante nella disciplina dei pubblici esercizi e favorirà una crescita qualitativa del servizio proposto. I nuovi parametri costituiscono inoltre una spinta per fare impresa e investire nel settore, dando slancio all’economia capitolina".


Commenti

  1. claudia

    Perch i ristoratori non si adeguano ai canoni europei esibendo il prezzario fuori dai loro locali? Viste le figuracce internazionali recentemente collezionate sarebbe necessaria un'opera di trasparenza ed onesta.

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