Elezioni regionali, ore decisive per la candidatura della destra, accordo vicino

Stamane incontro a due Tajani-Pirozzi
Marco Rollero - 12 gennaio 2018

In queste ore sono in corso delle vere e proprie riunioni fiume, nella sala Latini del Consiglio regionale del Lazio, a cui hanno partecipato i consiglieri di Forza Italia della Pisana e i deputati dello stesso partito eletti nella nostra regione.  Intorno al tavolo c’erano Renata Polverini e Claudio Fazzone, Mario Abbruzzese e Antonello Aurigemma. Presente anche il Senatore Maurizio Gasparri, sul quale i leader nazionali stanno facendo pressing perché si candidi alle regionali del 4 marzo, per sfidare alle urne, Nicola Zingaretti del Pd e Roberta Lombardi del Movimento 5 Stelle. Nella mattinata  infatti si è tenuto un vertice tra Antonio Tajani e Sergio Pirozzi, unico in corsa finora per la destra con una lista civica.

Dall’incontro non è ancora scaturito un vero accordo né una decisione ufficiale, ma sembrerebbe si sia sulla buona strada. Ma anche in questo incontro Gasparri è stato irremovibile sulla sua condizione primaria: per scendere in campo e sfidare alle urne l’attuale governatore e candidato del Pd Nicola Zingaretti e la pentastellata Roberta Lombardi, il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, in corsa per la carica di presidente con un lista civica, deve ritirarsi.

Eventualità che quest’ultimo non vuole prendere in considerazione, a meno che non dia la sua disponibilità Giorgia Meloni (che però ha negato di voler prendere parte alla sfida elettorale del Lazio). “Il centrodestra deve trovare una sintesi. Scelgano il candidato che unisce lo schieramento. Devono decidere cosa fare, i partiti, la coalizione. Berlusconi mi ha chiamato, io gli ho risposto: “Valutate” . Io nella vita ho fatto il deputato, il senatore, il capogruppo, il vicepresidente del Senato, il ministro, sempre eletto in tutti i contesti. Un dirigente politico non si propone. Se diventasse una candidatura unica e me lo chiedessero perché devo dire di no? Se Pirozzi sarebbe in grado? Se lo deve chiedere lui: io non sono l’esaminatore” ha dichiarato il senatore Maurizio Gasparri.

Marco Rollero   


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