“Diplomati 1968-2018” a Tor Sapienza

Il resoconto della giornata del 7 settembre a Tor Sapienza in occasione dell’85° Compleanno di Nicola Marcucci
Redazione - 9 settembre 2018

Se si dovesse fare un bilancio, della giornata in cui Nicola Marcucci ha festeggiato presso il Centro Sociale Anziani “Michele Testa” i suoi 85 anni. Si potrebbe dire che si è seminato per il futuro, che si sono gettati ponti, molto più incrollabili del ponte Morandi a Genova, che si sono fatti patti tra generazioni diverse, gemellaggi tra centri sociali anziani e  tra associazioni culturali e sociali diverse tra loro, promesse fatte su basi molto solide, scambi culturali e di prodotti tipici tra 21 Comuni diversi, tra 4 regioni diverse e 6 province diverse.

Una serata come compendio di vita, di lotte, di impegno istituzionale, culturale  e sociale, in compagnia peraltro dei Ragazzi del Cinema America,  di Scomodo,  della Rete Popolare  Tiburtino 3, del Coordinamento Uniti per la Cervelletta, del Comitato Tiburtina per la valorizzazione sociale della Caserma A. Ruffo, degli amici di Metropoliz, con parecchi colleghi insegnanti di molte scuole del IV e V Municipio.

Con l’intervento di molte personalità del mondo accademico, tra cui Marcella Delle Donne e Carlo Cellamare, di quello economico con Alessandro Piroli Presidente del Centro Carni di Roma, del mondo politico rappresentato da Sergio Scalia e Vito Meloni e da quello associativo culturale e sociale rappresentati da Irene Ortis,  Nicola Petruzzi, Rossella Calzetta,  Adriano Micacchi., Simona Tocci, Stefania Favorito e da Leonardo Rinaldi e Guancarlo  Giombini in rappresentanza dell’ANPI.

Con l’intervento di Viola Paluzzi, neo laureata in Ingegneria con tesi su Tor Sapienza discussa a luglio  u.s. con il Prof. Carlo Cellamare.

Con il contributo lirico del tenore Errico Bonelli che si è esibito in un repertorio di canzoni napoletane e nel brindisi finale.

Con il contributo di Rita Mattei che ha ricordato Michele Testa ed ha recitato poesie da lei composte su Tor Sapienza, la Valle dell’Aniene e sul fondatore del quartiere.

Con una mostra sulla Cervelletta e con un stand all’aperto per raccogliere firme  nell’ambito del progetto promosso dal FAI come Luoghi del Cuore da salvare.

Con il contributo di Francesca Trezza e delle sue allieve in una spettacolare Danza del Ventre, di Giorgio Sirilli per il coordinamento con gli ex alunni di Velletri diplomati 1968, delle sorelle Silvia e Chiara Forcelloni per il coordinamento Diplomati 2018, con contributi fotografici di Giorgio Sirilli, Carlo Badri, Diana Rosca e di tanti altri.

Con circa 200 lauree honoris causa a intellettuali, professionisti, artisti, artigiani ed esperti, ed ex alunni, tra cui 10 lauree conferite alla memoria di altrettanti cittadini benemeriti nel campo della politica, dell’arte, del giornalismo, della ricerca e dell’impegno sociale.

Con un buffet con prodotti tipici di Roma, dei Castelli Romani, della Valle dell’Aniene e della Campania e tna gastronomia preparata da Antonella Delle Fave, da Rita Mattei, da Santina Amelio e da Marco Forcelloni e servita dalla rumena Diana Rosca, Vice Presidente del Centro Culturale Giorgio Morandi.

Con il contributo di Carlo Bassoli e di D. Polito, che ha provveduto alla proiezione del film Cuori Puri girato a Tor Sapienza, di Antonio Viccaro, Elio Romano e di Giulio Feliciangeli per la mostra sulla Cervelletta. Con il contributo tecnico e tecnologico della Sogester di Luigi Polito, di Carlo Gori e di Linda Di Domenica per la grafica.

Con il sostegno di due Centri Sociali Anziani di Tor Sapienza e di Colli Aniene impersonati rispettivamente dal Presidente Franco Genovesi e dal Consigliere del Centro Anziani di Colli AnieneGiulio Feliciangeli.

Con l’organizzazione dei Centri Culturali Municipali Michele Testa e Giorgio Morandi e dell’Associazione Culturale Michele Testa.

Con il contributo di Valerio Carocci e di Luca in rappresentanza del Cinema America.

Con una scenografia raffigurata dai loghi di 21 Comuni interessati in un modo o nell’altro, nell’evento.

Nell’ex Casale Ciocari, casale degli anni Trenta dell’Agro Romano.

Si sono create le premesse per costruire una nuova comunità culturale basata su culture diverse  rappresentate dalle molte tesi di laurea di carattere urbanistico, storico, letterario, sociologico ed economico  su Tor Sapienza fatte  da  allievi  delle tre Università statali romane seguiti sul posto da Nicola Marcucci e da Rita Mattei e sulla  Cervelletta seguiti da Domenico Pietrangeli, da un magnifico saggio scritto su La Rustica da Alvise Mario Giuliana,  sulla tesi di Nadia Mozzilli sulla Voxson, su un libro “Il Pane di Vicovaro” scritto da Luigi Rinaldi, alunno di Nicola Marcucci all’Istituto Magistrale Isabella d’Este di Tivoli,  ed altri preziosi contributi di altri ex alunni di Nicola Marcucci dell’ITIS  Fermi di Velletri,  Giorgio Sirilli e Maurizio Bocci; una nuova comunità economica con i prodotti tipici di almeno 6  Regioni: Lazio, Abruzzo, Molise, Campania  e Puglia; una nuova offerta turistica comprendente almeno tutte le province delle regioni suddette; un nuovo fronte di lotta per la difesa dei beni comuni rappresentati dalla Cervelletta, da Metropoliz con il Museo dell’Altro e dell’Altrove, dal Centro Carni e dalla Caserma Ruffo; una nuova offerta culturale basata sul Canto Lirico, sulla Danza, sul Teatro, sul Cinema, sulla canzone dialettale, sulla gastronomia.

L’idea di mettere insieme, in una sola giornata, generazioni diverse, saperi  e sapori diversi, municipi diversi, comuni diversi, province diverse e regioni diverse, per non dire di continenti diversi per il fatto che Carlo Gori, è stato il regista dell’evento dal lontano Giappone e che  ha avuto il suo momento clou, quando sono stati messe insieme  persone nate nel ’48 e che si sono diplomata nel 68,  con persone nate nel ’68  e  che  come madri e padri  hanno avuto figli che si sono diplomati nel 2018.

Generazioni a confronto, tutte unite dall’85enne Nicola Marcucci che, con l’evento “Diplomati 1968-2018” come insegnante ha voluto premiare tre generazioni costituite da nonni, genitori  e figli, nonni e nipoti con i quali ha voluto da ultimo dar vita ad un protocollo d’intesa, ad una sorta di alleanza, per costruire un mondo migliore capace di affrontare nuove battaglie, nuove sfide, nuove avventure che il progresso ci mette di fronte.

Alunni provenienti da Roma, dai Castelli Romani e dalla Valle dell’Aniene, per non dire da Artena, comuni che sono stati fatti oggetto di ricerche storiche, antropologiche e sociologiche con autentici intellettuali organici quali Sergio Boldini, Giulio Salierno, Massimo Mida, Cesare Malagnini, Bruno Canova, Ugo Canali, Marcello Santoloni, Gabriele Banchero e Riccardo Sini,  e di  tanti altri.

Le circa 200 persone che si sono succedute dalle ore 15 alle 24 sono state tutte insignite di  lauree honoris causa, alcune delle quali alla memoria, con la promessa, da parte di ogni destinatario, di impegnarsi con un monte ore annuo a diffondere cultura, a cominciare da Tor Sapienza, ma fino a raggiungere comuni distanti anche 200 Km, con una cattedra ambulante gestite da un fior fiore di professionisti, artisti ed esperti in gran parte dello scibile umano, con lezioni e laboratori, nel segno dell’unità di tutti i saperi dell’uomo.

Le lauree Honoris causa alla memoria sono state conferite a Giulio Salierno, Sergio Boldini, Massimo Mida, Cesare Malagnini,  Sandro Grazia, Saverio Cormio, Lucio Conte, Giovanni Del Zio, Cesare Sebastiani, Antonio Cipriani, Michele Testa, Tullio Testa e Paolo Testa, Adele Baragatti, Renato Flamini, Domenico Cenci, Silvano Pellini, Renato Nicolini. Domenico Zanella, Marisa,  Caterina Martinelli,  e  a  tanti altri ancora.

Cattedra ambulante anche per un motivo contingente: sta di fatto che il Centro Culturale Michele Testa sia stato chiuso per motivi non del tutto chiari , ragion per cui Cultura cerca casa, e, dopo averla trovata in due Centri Anziani del IV e del V Municipio, va a cercarsi altre sedi, da Roma fino a Cerce Maggiore, comune di provenienza di Michele Testa il fondatore di Tor Sapienza.

Tor Sapienza, epicentro di un nuovo modo di affrontare la politica, soprattutto culturale, di un nuovo tipo di sviluppo economico,  con il compito di  dare pari opportunità a tutti al fine anche di combattere il fenomeno della dispersione scolastica che è al 24% a livello nazionale ma che nelle nostre periferie supera anche il 30 e il 40 per cento. Non ci si crederebbe, ma ogni alunno che si perde per strada  costa alla comunità ben 7.000 euro l’anno, somma che se impiegata diversamente, potrebbe far rifiorire le nostre periferie.

Se si domanda a Nicola Marcucci la sua fonte d’ispirazione, egli risponderebbe senza alcun dubbio: Michele Testa, uomo venuto da lontano, come direbbe Benedetto Croce, e che ha lasciato un patrimonio culturale, intellettuale e morale di tale importanza da poter fare da base ad un nuovo rinascimento non solo di Tor Sapienza.

Il collettivo che si è formato a Tor Sapienza, nel giorno dell’85.mo compleanno di Nicola Marcucci, vuole ricominciare infatti da Michele Testa che voleva fare di Tor Sapienza la capitale dell’Agro Romano e come tale il granaio e il frutteto di Roma. A cominciare dal Casale Michele Testa e da quello della Cervelletta, ultime due case coloniche dell’Agro Romano  ancora rimaste integre, ogni cittadino sarà dotato di un seme da far fruttificare per far rinascere una comunità in cui la realizzazione del singolo sia la condizione per la piena realizzazione di tutti gli altri.

Questo è stato il significato della giornata del 7 settembre,  giorno in cui si riparte per una nuova stagione di lotte e di progresso civile.

A chiusura di questo succinto bilancio vogliamo riportare solo alcune dichiarazioni di  persone presenti all’evento: quella di Candida De Carolis  che ha voluto battezzare l’evento come quello in cui è nata l’università di strada fondata da Nicola Marcucci, quelle di Rossella Calzetta e Adriano Micacchi  che, regalando a Nicola un libro d’arte di Manzù “30 Disegni originali – Studi di Erbe e Fiori” hanno  scritto “Le mani e ancora le mani. Senza quel gesto sicuro e fermo che solleva il filo d’erba forse non ci sarebbe stata la foresta di sculture molto umane che è venuta dopo e che continua a crescere”. “Così per te, caro Nicola, tanta stima per quello che hai fatto” Silvia Forcelloni, una delle premiate per la maturità scientifica 2018.


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