Dante cantautore moderno

Il 2 luglio un grande successo per l’anteprima in forma ridotta e da gennaio 2019 in edizione completa al Teatro Centrale Preneste
Olga Di Cagno - 11 luglio 2018

Grande successo per l’anteprima messa in scena il 2 luglio 2018 presso il Teatro Centrale Preneste, in Via Alberto da Giussano 58, Roma, con il patrocino dell’Assessorato alle Politiche Culturali e dell’Assessorato alle Politiche Scolastiche e grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale Ades nella realizzazione del progetto artistico e culturale che ha coinvolto gli allievi del laboratorio teatrale del Centro teatrale Municipale, della quale sulle pagine di questo giornale ne avevamo già dato l’annuncio.

Daniela Eritrei, la regista ed animatrice del tutto, da un’idea di Tony Maganuco, è riuscita a portare in scena alcuni attori professionisti, un gruppo di ragazzi promettenti ed entusiasti e i versi immortali della poesia italiana.

Giuliano Chiarello, nei panni del maestro (e che maestro!) che ascolta prima titubante e poi, via via sempre più entusiasta le moderne ed innovative versioni delle più famose opere letterarie, Beatrice Pagano (e qui il nome potrebbe fornire qualche indizio), musa ispiratrice, attenta ascoltatrice presa sempre più dall’esuberanza e dalla passione di quel gruppo di ragazzi che ritrovatisi insieme per recuperare un odiato e subito debito scolastico in Italiano, trovano e sperimentano un innovativo e coinvolgente modo per studiare, ricordare emozionarsi con quei versi che hanno fatto battere forte molti curi di decine di generazioni prima di loro.

Ilaria Carloni, Giulia Colace, Irene De Paoli, Sergio Digtale, Diana Guidoni, Anastasia Mecucci, Alessandra Romagnolo. Eccoli i nomi dei moderni eroi della poesia italiana, i ragazzi che con vivacità ed entusiasmo si sono cimentati in una rappresentazione teatrale fresca, carica di energia, evocativa e…poetica.

Orietta Petrignani, nei panni della vera professoressa chiamata per impartire ripetizione, in un piccolo cammeo, delicato ma intenso, ha saputo trasmettere la dicotomia che i ragazzi provano nei confronti delle grandi opere letterarie: da un parte la grandiosità di versi immortali, impartiti come un dogma al quale nessuno può e deve sottrarsi, la scuola tradizionale, ma dall’altra loro, i ragazzi che con la loro innata vivacità intellettuale (se saputa sviluppare) e la loro voglia di rinnovamento (se incanalato nelle giuste direttrici) riescono a cogliere passaggi ed emozioni rimasti sepolti nell’insegnamento tradizionale ed a renderli nuovi, moderni, adatti, ancora una volta a catturare gli animi di chi li scolta.

Il 2 luglio 2018 l’anteprima, ma si aspetta con trepidazione la versione completa che sarà portata in varie scuole del territorio da gennaio 2019.

 

Olga Di Cagno


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