Conversazione con Marino Micich: I giuliano-dalmati. Gente di frontiera, esuli in Patria

Il 22 aprile ore 17 al Villaggio Cultura Pentatonic
Redazione - 16 aprile 2018

Domenica 22 aprile 2018 alle ore 17* presso l’Associazione Culturale Villaggio Cultura – Pentatonic Viale Oscar Sinigaglia, 18 a Roma Laurentina: Conversazione con Marino Micich: I giuliano-dalmati. Gente di frontiera, esuli in Patria. Una storia europea.

Marino Micich, figlio di esuli dalmati e dirigente dell’associazionismo dell’esodo, ricorderà l’arrivo sin dal 1945 dei primi profughi giuliano-dalmati a Roma e racconterà il caso del Villaggio Operaio dell’E42 diventato successivamente il Villaggio Giuliano Dalmata e poi il Quartiere Giuliano-Dalmata. Ampio spazio sarà dedicato alla riflessione su una regione, quella istriana, fiumana e dalmata, che ha sempre comportato un’alta densità di problemi. La storia civile, politica e culturale di quelle terre è stata caratterizzata per almeno un millennio da straordinarie convivenze fra popoli: italiani, sloveni, croati, serbi, austriaci, albanesi.

Nel Novecento, per l’esasperazione dei concetti nazionalistici e le tragedie innescate dalle guerre mondiali, una civiltà ed una intera comunità hanno rischiato di scomparire nell’oblio più completo. Sono terre che hanno rappresentato per lunghi decenni, sin dalla fine del secondo conflitto mondiale, un crocevia di importanti dialettiche diplomatiche provocate dal clima di Guerra fredda terminato solo dopo il crollo del Muro di Berlino nel 1989. Inoltre dopo il conflitto in ex Jugoslavia (1991-1996) si sono tracciati nuovi confini questa volta più aperti ed europei. Nel nuovo ambito geopolitico europeo anche gli esuli con le loro memorie e la loro drammatica vicenda sono tornati ad interessare il mondo degli studi e dell’opinione pubblica.

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La Società di Studi Fiumani, il cui presidente onorario è Claudio Magris, con il suo Archivio Museo di Fiume inserito sin dal 1963 nell’ambito del Quartiere Giuliano-Dalmata, ha promosso sin dal 1990 iniziative culturali improntate al dialogo con le terre di origine che ha portato notevoli frutti.

Non ultimo, si ricorderà, nel novembre 2017, la visita ufficiale del Sindaco croato di Fiume (Rijeka) al Museo fiumano di Roma per promuovere una collaborazione più sinergica con la città quarnerina che per il 2020 è stata designata Capitale della cultura europea.

*Ingresso con tessera ARCI 2018; è possibile tesserarsi in sede. Allo scopo di mantenere lo spazio culturale creato e far fronte alle spese di gestione vi chiediamo una partecipazione economica minima, una consumazione di 3 euro.


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