Controlli straordinari alla Stazione Tiburtina

Una Nota del Comitato Cittadini Stazione Tiburtina. Per impedire nuovi accessi abusivi dell’area R.F.I., Rete ferroviaria Italiana, provvederà alla realizzazione di una nuova recinzione dell’area
Redazione - 12 luglio 2018

La Questura informa in un comunicato che dalla mattina di oggi 12 luglio 2018 è stata attuata “una vasta operazione di controllo della Polizia di Stato nell’area della Stazione Tiburtina e nelle zone limitrofe, dove da tempo si registra una nutrita presenza di cittadini stranieri che alloggiano in tende o baracche, in precarie condizioni igienico sanitarie.

Le operazioni, disposte dal Questore di Roma Guido Marino, si sono rese necessarie per monitorare lo stato dei luoghi e per prevenire possibili criticità. Frequenti, infatti, le risse che si verificano tra gli immigrati e gli attraversamenti dei binari, effettuati con notevole rischio per l’incolumità propria e per la circolazione ferroviaria.

Inoltre, la presenza di tende si era negli ultimi tempi estesa anche a ridosso dei binari, con allacci abusivi riscontrati ai sistemi elettrici di sicurezza e antincendio.

Per impedire nuovi accessi abusivi dell’area R.F.I., Rete ferroviaria Italiana, provvederà alla realizzazione di una nuova recinzione dell’area.

Nel corso delle operazioni, sono state rinvenute dagli agenti 8 biciclette destinate al bike sharing, che sono state al momento sequestrate e che saranno in seguito restituite alla società di appartenenza.

88 le persone rintracciate e controllate al momento dell’intervento, 34 delle quali, prive di documenti o con provvedimenti a carico, sono state accompagnate presso l’ufficio Immigrazione di via Patini per le ulteriori verifiche.

Presente sul posto personale della Sala Operativa sociale del Comune e rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Personale dell’Ama sta provvedendo alle operazioni di ripulitura dell’intera area.

 

VIDEO DELL’OPERAZIONE

 

Il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina

Il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina in una sua nota  sottolinea: “Come residenti non possiamo che tirare sospiri di sollievo quando la Questura decide di muoversi. Nelle ultime settimane guardavamo con preoccupazione l’aumentare dei personaggi ospitati da Baobab e con grande preoccupazione abbiamo assistito alla maxi rissa tra etnie avvenuta pochi giorni fa e documentata da Il Messaggero. Auspichiamo che con la nuova linea adottata dal Ministero degli interni venga eliminata ogni possibilità di accoglienza informale ai migranti che celano, come abbiamo visto in questi anni, movimenti oscuri e non controllabili. Solo questa mattina apprendiamo che sono circa trenta i migranti senza documenti trovati nell’accampamento. Nel corso degli anni come cittadini siamo stati totalmente abbandonati dalle istituzioni che avevano altresì il dovere di tutelarci. Chiediamo da anni ordinanze contro la somministrazione dei pasti sotto le nostre case che concentrano centinaia di sbandati di fronte ai nostri portoni ogni sera. Chiediamo da anni un’ordinanza contro consumo e vendita di alcolici in strada. Notiamo al contrario che se noi onesti residenti non abbiamo ottenuto nulla di tutto ciò chi ha fatto dell’illegalità e della prepotenza uno stile di vita riesce durante il suo braccio di ferro con lo Stato ad ottenere posti di prestigio addirittura nelle Commissioni territoriali per il riconoscimento del diritto alla protezione internazionale”.

 


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