Colli Aniene: strade al buio e grosse buche sull’asfalto ad ogni temporale

Lampioni spenti in via Galati, viale Sacco e Vanzetti, via Piero Caleffi, via Efisio Orano e in tutto il parco Tozzetti
Antonio Barcella - 29 dicembre 2017

Basta un temporale più intenso del solito e i disagi nel quartiere e in tutta la città sono assicurati. L’asfalto, già in condizioni critiche, si sfalda sotto gli automezzi e molti cittadini hanno subito danni ai pneumatici per le buche rese invisibili dalla pioggia. Questa purtroppo è Roma Capitale, una metropoli europea che anziché essere tutelata per l’importanza del ruolo che storicamente riveste da migliaia di anni, viene abbandonata al degrado.

Ogni volta c’è un fatto nuovo che conferma quello che sta diventando una regola e, purtroppo, quel che è peggio è che i residenti si stanno adagiando sulla situazione e la stanno subendo passivamente. Ormai è diventata consuetudine che ogni pioggia lascia nel nostro quartiere tante strade al buio e passano diversi giorni prima del ritorno alla normalità. Continui solleciti ai call center del Comune e a quelli del gestore della rete non sono sufficienti ad ottenere un servizio che paghiamo con tasse altissime. Per operazioni semplici come riarmare un interruttore o sostituire un fusibile occorrono giorni di attesa e viene naturale chiedersi quali sono i tempi di risposta contrattuali fissati dal Comune di Roma con il gestore della rete.

Le conseguenze sono che, già da due notti, e non si sa per quanto tempo, alcune strade di Colli Aniene hanno i lampioni spenti (via Galati, viale Sacco e Vanzetti, via Piero Caleffi, via Efisio Orano, tutto il parco Tozzetti). Ci sono poi situazioni assurde come il tratto di strada di via Galati, in prossimità di Italferr, dove i tre lampioni che dovrebbero illuminare la strada sono spenti da mesi perché non sarebbero in carico al Patrimonio di Roma e pertanto non mantenuti dal gestore della rete. Pensate che quel tratto di strada non è completamente al buio solo grazie ad alcuni riflettori accesi nel palazzo di Italferr. Continue segnalazioni dei cittadini non hanno portato a nulla perché in questa città i diritti di chi ci vive sono opzionali.

Antonio Barcella


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