Cinema Aquila, Schiuma presenta question time su esito gara per la gestione

Il consigliere municipale: "Al Pigneto serve Distretto del Cinema"
Redazione - 12 febbraio 2018

“Sulla vicenda del Cinema Aquila ho presentato una dettagliata Question Time urgente al Presidente del Municipio V, Giovanni Boccuzzi, e pretendo trasparenza e legalità dai 5 stelle. Io avevo proposto di far partire da qui il progetto del Distretto del Cinema, peraltro approvatomi e inserito nelle Linee Programmatiche, ma rimasto nel cassetto, per aprire una nuova pagina e riqualificare in primis il quartiere Pigneto. Noto invece che l’incapacità targata 5 stelle, rischia di farlo tornare indietro all’inchiesta ‘Mondo di Mezzo’. Complimenti”.

Lo dichiara in una nota il consigliere nel Municipio V, Fabio Sabbatani Schiuma, segretario nazionale del movimento Riva Destra.

“Il Cinema Aquila negli anni ‘70 – continua la nota – entrò nel giro di affari della Banda della Magliana come cinema a luci rosse e nel 2004 fu espropriato dal Comune per essere messo a bando: la gestione del cinema veniva così affidata al consorzio cooperative sociali Sol.Co., presieduto da tale Mario Monge, ossia lo stesso personaggio che risulterebbe condannato in primo grado per una turbativa d’asta per la gara Cup regionale, assieme a Salvatore Buzzi, nonché coinvolto nell’affare degli abiti usati riciclati con i cassonetti gialli che venivano rivenduti nel Nord Africa e nell’Est Europa.

I vecchi concessionari del cinema Aquila – prosegue la nota – coinvolti nell’inchiesta Mondo di Mezzo, sono stati quindi revocati dal Comune per via di una gestione «inadeguata e irregolare», con le seguenti motivazioni: la Sol.Co  aveva effettuato una ‘sub-concessione’ a un’altra società, la N.C.A., fondata sempre da Monge, e quindi dal 2013 il Consorzio Sol.Co, che gestiva il Cinema attraverso la cooperativa Sol.Co., aveva affidato, tramite accordo, la gestione del Nuovo Cinema Aquila alla N.C.A., andando contro le regole del bando e della convenzione con il Comune di Roma, peraltro con mancanza di regolarità contributiva nei confronti dei dipendenti.

Oggi – conclude la nota – abbiamo avuto un nuovo bando previsto dal Dipartimento Cultura, le cui domande scadevano a maggio del 2017, ove risulta arrivata seconda una cordata di due cooperative sociali, una delle due è la Cinema Mundi onlus: le stesse hanno presentato poi un ricorso, vincendolo e aggiudicandosi cosi’ la gara, ma la stessa Cinema Mundi avrebbe la stessa data di costituzione, lo stesso amministratore unico, la stessa Partita Iva e la stessa data di iscrizione al registro delle imprese, della vecchia società rimossa dal Cinema Aquila, ossia la N.C.A., cooperativa sociale onlus, che tra l’altro, avrebbe una serie di debiti per la gestione dell’Aquila con alcuni distributori italiani pari a circa 37mila euro.

Nella mia question time – aggiunge infine Schiuma – chiedo al Presidente del Municipio V, quali misure urgenti intenda adottare per tutelare un patrimonio culturale del Municipio V, che andrebbe inserito nel più ampio progetto del Distretto del Cinema, presentato dallo scrivente e inserito nelle Linee Programmatiche del Municipio stesso”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti