Centro Carni: dalle stalle alle stelle, ovvero il contributo di Operatori e CSA alle linee guida per il piano di sviluppo

Il documento presentato il 5 aprile 2018 a Sindaco e Amministratori comunali e del V municipio
Alessandro Moriconi - 6 aprile 2018

Il 5 aprile2018 è stato presentato al Sindaco, agli Assessori e capigruppo comunali, al presidente del Quinto Boccuzzi, al Direttore del Municipio e ai Capogruppo municipali un documento dal titolo , Centro Carni Roma: Contributo alle Linee Guida per il piano di sviluppo”, sottotitolo “Dalle stalle alle stelle”, redatto dagli Operatori e dal CSA consorzio annonari.

Centro Carni RomaIl documento, suddiviso in vari capitoli, partendo dalle Radici Storiche del Complesso Centro Carni, illustra le Caratteristiche Generali e Servizi Offerti, il Servizio di macellazione ed accessori e i Servizi mercatali, il Servizio di trasporto refrigerato, il Ciclo Produttivo della Macellazione (tra cui anche lo Stallaggio, “in stalle suddivise per bovini, equini, suini, ovicaprini – i tempi di permanenza sono differenti per singola specie -, distribuite su una superficie totale di circa mq. 11.500 con una capacità giornaliera di stabulazione è di circa 1.700 capi complessivi”). Passa quindi a descrivere i Consumi di Carne Stimati, i Canali Distributivi e le Considerazioni di Marketing; esamina i Dati Produttivi del Centro Carni e come Incrementarli.

Per quanto riguarda i Dati Economici, il documento, dopo aver contestato la metodologia utilizzata da Risorse per Roma (la società che ha stilato la valutazione del Centro) nel conteggiare il numero della clientela, sottolinea: “Se l’analisi – di Risorse per Roma – di come poter migliorare le entrate è stata effettuata ed è ampia e meritevole di attenzione da parte di tutti gli operatori coinvolti stessa attenzione va riservata a come limitare e/o ottimizzare le uscite“. Il documento di Operatori e CSA, nel capitolo successivo, propone, quindi, come ridurre le ‘uscite’. Ad esempio con un’Attività per il Risparmio Energetico – impianto di cogenerazione e un impianto fotovoltaico – e con un investimento “nel ripristino di tutte le aree ad oggi dismesse e inutilizzate, per destinarle all’affitto a operatori mercatali”.

Per ultimo passa a una Stima analitica di Bilancio, concludendo che l’area del Centro Carni “permette di eseguire investimenti mirati per le attività che già vengono eseguite, ha le possibilità di essere un Hub centrale per la macellazione, il controllo e la distribuzione per le carni e per tutti gli altri servizi mercatali che si deciderà di accogliere, investendo può essere un esempio di come anche in zone abitative si può fare industria sostenibile e creare posti di lavoro. Creare una scuola dei mestieri sempre più scarse nel territorio. … I privati già dimostrano di voler fare ed investire ed i risultati ne sono ampia testimonianza, la loro caparbietà ha portato risultati investendo senza avere garanzie né di risultato né di tutela dell’investimento. Analizzando il trend positivo e valutando le migliorie apportabili ci aspettiamo una ragionevole crescita del 30-40% annuo nei profitti considerati alla fine della filiera entrate uscite.”

Cosa serve? Si chiedono gli estensori del documento.

“Serve una miscela atipica come atipico è il Centro Carni. Un coinvolgimento politico di Comune di Roma e Regione Lazio, una direzione presente e professionale che sappia dirigere una industria prima ancora che un apparato comunale ed un desiderio ed un fine comune che sia la Salute Pubblica unita ad una logica di profitto per i privati che trovi riscontro nella logica industriale.”

Alcune cifre tratte dal documento degli Operatori e CSA

Il totale dei capi macellati nel Centro Carni (comprendente bovini, vitelli, equini, suini, ovini) negli ultimi dieci anni è stato di:

65.932 (2007), 73.230 (2008), 57.143 (2009), 14.545 (2010), 17.017 (2011),  23.124 (2012), 16.836 (2013),  61.435 (2014),  66.259 (2015), 72.515 (2016),       89.780 (2017).

I dati evidenziano, dopo la forte riduzione degli anni dal 2010 al 2013, la ripresa degli ultimi tre anni, soprattutto nel 2017. I dati dei primi tre mesi 2018, registrano, poi, un aumento del 30% rispetto agli stessi mesi del 2017.

Dati Produttivi – Vengono analizzati i dati produttivi comparati tra la produzione del Centro Carni e la produzione totale del territorio Romano e Laziale nel 2016: C.C. 72.700, Roma 96.894, Lazio 909.721; in valori percentuali nel Centro Carni è stato macellato il 74,96% rispetto a Roma e circa l’8%, rispetto al Lazio.

Impianto fotovoltaico: superficie utilizzabile stimata in circa 30 mila mq

Costi di investimento: Investimento Iniziale: 5.200.000 Euro
Spesa Gestione Annua: 350.000 Euro
Costo Totale: 5.550.000 Euro
Ricavo Annuo 2.300.000 Euro 

Stima Analitica di Bilancio

Bilancio Analitico di riferimento 2017: 3.900.000 Euro+
Stima Affitto locali in disuso: 4.560.000 Euro+
Ricavo Annuo Energetico: 2.300.000 Euro+
Varie(Brand, Marchio): 2.000.000 Euro+
Totale Entrate Stimato: 12.760.000 Euro+
Totale Uscite Stimate: 7.000.000 Euro-
Totale Bilancio di Cassa: 5.760.000 Euro=
Delta percentuale +54.86%

Si stimano circa +600 posti di lavoro

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