Centocelle, per una voragine che chiudi, un’altra se ne apre

Alessandro Moriconi - 16 giugno 2018

Ci siamo quasi. E se lunedì 18 giugno 2018 finalmente la piccola voragine formatasi il 9 febbraio 2015 a ridosso della recinzione del supermercato dell’Euro Spin su via Fontechiari sarà chiusa, manca “solo” l’asfaltatura, i giorni intercorsi per fare il lavoro saranno stati ben 1.225.

Come informazione locale, abbiamo più volte denunciato la mancanza di intervento e non ultimo l’azzeramento delle informazioni che la precedente Giunta aveva lasciato in eredità a quella guidata dal grillino Boccuzzi.

Informazioni utili a procedere con un occhio ai tempi di esecuzione dei lavori e l’altro, non secondario, ai costi dell’intervento.
Infatti l’ex assessore ai LL.PP. Veglianti ha sempre dichiarato che, a seguito di sopralluoghi con i tecnici e i geologi comunali si erano escluse le presenze di altre cavità collegare alla voragine o nelle immediate vicinanze.

Come non ricordare poi la festa organizzata dal Gruppo Senso Civico2.0 il 10 febbraio 2018 per festeggiare con ovvio sarcasmo i tre anni di presenza della “buchetta” (così scherzosamente ribattezzata dai residenti).

Ma come non detto e oltre un mese fa l’impresa vincitrice dell’appalto ha effettuato per giorni altri sondaggi, che non sembrano aver dato risultati diversi da quanto, come detto, ha più volte dichiarato l’ex assessore Veglianti.

Una lentezza nella scelta delle lavorazioni che qualcuno maliziosamente dice di essere una sorta di giustificazione ad un costo elevato.

Ma per andare oltre i maliziosi ammiccamenti non ci resta che aspettare la fine dei lavori, il collaudo e la quietanza della relativa fattura e magari confrontare il tutto con altri lavori di messa in sicurezza del sottosuolo eseguiti sul territorio municipale nell’ultimo quinquennio.

Come però ormai ci ha purtroppo abituato il sottosuolo del municipio Roma V che vanta chilometri di cavità realizzate fin dai tempi della Roma imperiale, per una voragine che si chiude, un’altra se ne forma.

Ed è quanto accaduto nella giornata di venerdì 15 giugno all’angolo di via Ferentino con via Tor de Schiavi, una zona già martoriata da mesi a causa della sostituzione della rete in ghisa dell’Italgas.

Di certo, visto che l’impresa è ancora sul posto, non dovrebbero passare in questo anni per la riparazione. Per non sbagliare, incrociamo però le dita.


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