Casa delle Associazioni… se la periferia trova un centro

In via Prenestina 704 una vecchia struttura e un nuovo progetto per valorizzare e riqualificare il territorio
Olga Di Cagno - 8 marzo 2018

L’8 marzo 2018 è stato presentato ad alcune realtà associative del territorio del V municipio, presenti anche le istituzioni municipali (assessore alla Cultura Maria Teresa Brunetti e ai Servizi sociali Jessica Amadei), una struttura privata che si propone come luogo, non solo fisico, per accogliere e far convivere idee, progetti, valori culturali.

“Un progetto nasce da una storia, dall’idea di una storia, da un sogno, da un desiderio”.

Paolo Valentini, presidente di Yes Art Italy ha presentato così uno spazio urbano che è stato garage, autorimessa, lavaggio auto, ma che potrebbe trasformarsi in un “luogo ove sprigionare energia creativa da plasmare sul territorio”.

Gabina, Praenestina, Prenestina tre nomi per indicare la stessa strada e la medesima funzione: permettere alle merci, agli uomini, alle idee di percorrere ed attraversare i territori.

L’antica strada romana, ancora oggi frequentatissima, continua a svolgere il suo compito; attraversa un territorio, il V Municipio, caratterizzato da tesori artistici e archeologici, abitato da persone che -quotidianamente- si impegnano nel renderlo più vivibile, pieno di energie innovative che si esprimono in una galassia si associazioni sportive, di promozione sociale, culturali.

Capita, purtroppo, però, che molte di queste energie vadano perse per la mancanza di spazi adeguati, per la scarsezza di luoghi dove poter operare, produrre e realizzare progetti e storie.

La Casa delle Associazioni, un progetto, meglio, uno spazio architettonico progettuale, potrebbe essere un punto di riferimento per queste realtà.

Economicamente, argomento scottante, ma essenziale, la Casa delle Associazioni si presenta come un partenariato tra la proprietà -che in maniera gratuita rende disponibile l’immobile nella sua totalità (valore stimato pari a circa 700.000 € (settecentomila euro)- e i futuri soggetti fruitori  (associazioni, ma anche singoli artisti per esempio) che, dopo aver riqualificato l’immobile a proprie spese  (importo di spesa pari a circa 150.000 €) ma non verseranno mai un canone di locazione alla proprietà godendo inoltre dei ricavi delle loro specifiche attività.

Molte le realtà associative e gli enti già coinvolti nel progetto, ora, però, dal progetto è necessario passare alla fase operativa, al programma, alla realizzazione di quella storia!

La Casa delle Associazioni aspetta (non troppo a lungo, però)!

Informeremo sugli sviluppi, che auspichiamo siano positivi per il quartiere.

Per saperne di più e contatti: email: comunicazioni.yesartmail.com – tel. 3331493183 (Paolo Valentini)

 

Olga Di Cagno


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