Burocrazia sorda, cieca e ottusa nega il diritto di voto a una 88enne

e-mail dei lettori - 4 marzo 2018

Scrivo per denunciare il grave scandalo del nostro apparato burocratico che ha visto negare il sacrosanto diritto-dovere al voto del 4 marzo 2018 a mia madre di 88 anni DURI TEODORA.

Essendo lei reduce da una forma acuta di bronchite nell’ultima settimana, ancora sotto cura, era chiaramente impossibilitata ad uscire di casa, per cui il sottoscritto di buon mattino si è recato a chiedere informazioni alla sede del suo seggio di Roma (sezione 0483), ed è proprio in quella circostanza che è iniziato il “guazzabuglio”: presidente del seggio, messo comunale, uffici elettorali di zona, circoscrizioni, (dopo aver naturalmente fatto lunghe code), tutti mi hanno risposto che il servizio domiciliare non poteva essere attivato poiché tale richiesta andava espletata prima (e qualcuno mi ha anche detto che andava richiesta ben 40 giorni prima!).
Sfido chiunque a prevedere nel futuro i giorni di malattia individuali…

Logicamente non soddisfatto delle risposte ho chiamato telefonicamente il servizio di Roma capitale 060606, e un operatore non conoscendo a fondo la tematica mi ha passato due altri numeri di telefono della “cerchia” dei servizi elettorali, di cui il primo squillava a vuoto e il secondo mi suggeriva di farsi rilasciare un’attestazione medica dalla quale risultasse l’impossibilità di spostarsi da casa.

Il medico di famiglia la domenica non è di servizio, per cui ho cercato un medico di guardia e dopo la solita lunga attesa, uno zelante dottore mi ha candidamente affermato di non poter farci niente poiché non era possibile burocraticamente.

A quel punto il mio spirito battagliero ha perso totalmente energia ed ho ammainato “bandiera bianca “e ci siamo dovuti piegare alle “grinfie” della famigerata burocrazia e all’ottusità di un apparato che non ha la benché minima idea di cosa sia il rispetto delle persone anziane le quali spesso hanno sacrificato anche la propria vita per conseguire quei valori di cui oggi tutti godiamo e che sono stati disonorevolmente calpestati nella giornata del 4 marzo 2018.

Danilo Romagnoli


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti