Breve racconto di-vino

Henos Palmisano - 11 febbraio 2018

Il Padre Eterno si accingeva al meritato riposo, quando il brusio proveniente dalla mensa del Paradiso, divenne un vero e proprio litigio tra le anime sante.

Ma in Paradiso non si può litigare!

Arrivò trafelato San Pietro: Padre, Padre
Cosa c’è? Tuonò DIO

San Pietro: da quando ci hai mandato lo chef, pardon, il cuoco Gualtiero tutti sono più contenti, ma questi non si accontenta mai. Ha perfino litigato con tuo figlio Gesù per il vino. Gli ha gridato: fai lo stesso vino da quasi 2000 anni e ti fai aiutare anche dallo Spirito Santo.

E poi, aggiunse S. Pietro, mentre le altre due aziende (Inferno e Purgatorio), vanno a gonfie vele, il Paradiso ha il PIL più  basso mai registrato.
La causa  è ché lo Spirito Santo e Gesù non possono più dedicarsi ai mortali come prima, dato che sono così impegnati nella mensa aziendale.

Dio allora prese una decisione, esaminò i curricula degli enologi e decise: chiamerò Carlo. Gli amici e i familiari di Carlo non erano d’accordo, ma quando fu spiegato loro il perché, tutti si calmarono.

E fu così che Carlo è diventato dall’otto febbraio l’enologo preferito del Paradiso ed il Padre Eterno poté così iniziare il pranzo della domenica in santa pace, benedisse il pane e, prendendo il calice, disse: Pietro hai mai pensato che gli astemi sono tutti un po’ strani?

Veramente non ci ho fatto caso, replicò S. Pietro, controllo solo se se sono virtuosi.

In realtà pensavo, concluse Dio, che in quelli che non bevono vino, non alberga lo spirito di-vino.

E tutti dovettero ridere.


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