Bilancio, Zingaretti: “Su legalità e sicurezza abbiamo fatto molto”

La Regione Lazio "è la prima istituzione italiana che ha stretto una collaborazione con Anac"
Marco Rollero - 22 gennaio 2018

“I motivi che ci hanno spinto a presentare questo bilancio sono due: è una forma corretta di trarre le conclusioni di un lavoro che ha visto impegnati tante persone, c’è un senso di trasparenza che è dovuta; secondo motivo, verificare la forza di una strada, di un metodo, che va raccontato ma crediamo che abbia portato novità e collaborazione tra diversi corpi dello Stato”. Lo ha detto il 22 gennaio 2018 presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presentando il bilancio delle attività messe in campo dalla Regione per contrastare l’illegalità e favorire la trasparenza.

“Il punto di partenza – ha spiegato Zingaretti affiancato da Giampiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio per la Legalità della Regione – è la convinzione che l’impegno per la legalità non può essere delegato a nessuno. C’è una sfera di collaborazione da indagare e discuterne per indagarne gli effetti.

Ci siamo mossi in quattro grandi aree.

La prima è la semplificazione amministrativa: abbiamo lavorato per sopprimere ed eliminare una moltitudine di attori, il brodo nel quale nascondere eventuali malefatte. Semplificare la macchina, con la riduzione drastica della discrezionalità e l’informatizzazione dei processi risponde a una idea di rafforzamento degli anticorpi della Pa, mettendo per esempio a conoscenza il cittadino degli iter dei pagamenti. E’ un potente fattore di dissuasione per infiltrazioni patologiche”.

“Poi c’e la collaborazione istituzionale, uno dei fattori di novità – ha proseguito Zingaretti -. Abbiamo iniziato con un protocollo sull’abusivismo edilizio con la Procura di Velletri. Siamo poi la prima istituzione italiana che ha stretto una collaborazione con Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione). Utile, perché far verificare i bandi a un corpo terzo prima che escano introduce elementi di confronto. Non abbiamo mai visto una soccombenza della Regione rispetto ai ricorsi che ci sono stati. Poi il protocollo con tutte le procure sui reati ambientali, con la Guardia di Finanza e le Asl, con la Gdf su tutti i bandi europei e la spesa della programmazione 2014-20. Con i sindacati il controllo sugli appalti pubblici, e poi il protocollo sull’omicidio stradale e quello sul personale facendo call interne alla Regione per permettere ai dipendenti di rafforzare i tribunali”.

“C’è poi la mobilitazione culturale, altro elemento di innovazione – ha concluso Zingaretti -. Il rapporto sulle Mafie del Lazio non è prodotto da un giornale o da una associazione, ma da una istituzione che non ha paura di dire ‘qui ci sono le mafie’.

Infine, una idea della sicurezza in chiave non securitaria ma dal punto di vista dei servizi sociali: è stato importante il lavoro fatto su beni confiscati, come le ville dei Casamonica, e i fondi per il riutilizzo e il riavvio di questi edifici, ci sono 11 progetti.

Si può prevenire, curare e asciugare il brodo in cui l’illegalità e il crimine organizzato si radicano”.

Marco Rollero


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti