Augustae Regiones e Moderni Rioni

Alla scoperta dell’Aqua Virgo visitando la Rinascente in via del Tritone
Olga Di Cagno - 18 gennaio 2018

Interno giorno o notte (la scelta può essere personale) vocio di sottofondo, luci posizionate ad arte, occhi che ammirano ammaliati lo spettacolo di un frammento del nostro passato. Roma, ancora una volta riesce a mostrarsi in tutta la sua “romanità”.

Il progetto Augustae Regiones…Moderni Rioni, che l’Associazione Culturale Omnia URBES e l’Associazione l’Incontro promuovono ed organizzano presso il Centro Culturale Lepetit-   e che già in un precedente articolo edito in questo giornale ha riferito di un’interessante visita al Ninfeo degli Annibaldi, questa volta, dopo aver mostrato le bellezze del Rione Trevi durante gli incontri in aula, ha condotto i partecipanti in un’innovativa visita nel cuore della Roma dello shopping di lusso per poter ammirare ancora una volta una Roma apparentemente scomparsa, nascosta, interrata, ma fortemente connessa alla Roma moderna e contemporanea.

Nel piano interrato del negozio Rinascente, in via del Tritone, ci si può concedere un attimo di pausa dalla ricerca del capo d’abbigliamento perfetto o del profumo esotico e dedicarsi alla ricerca di un frammento di tempo e spazio che permettono di scoprire una nuova veste di Roma strabiliante, carica di luci ed emozioni (siamo pur sempre in uno store dedicato ai beni di lusso).

Durante la visita, la parte più emozionante, almeno per i partecipanti alla lezione in situ, è stata rendersi conto di come il passato -i resti del passato- se sapientemente conservati e valorizzati possano diventare un valore aggiunto a qualsiasi luogo moderno, sia esso un megastore di lusso nel cuore della capitale o un sito periferico della città eterna.

La parte più deludente è stata, purtroppo, rendersi conto che – volendo – si possono rispettare le antichità, proporre una nuova lettura del passato, realizzare un’innovativa musealizzazione dei reperti e mantenere alta l’asticella dell’attività imprenditoriale.

E la valorizzazione in periferia?

La domanda nasce spontanea.

Perché in altre parti del territorio di Roma non è possibile percorrere la stessa strada per giungere allo stesso risultato?

Esistono nei territori periferici della Capitale innumerevoli luoghi, siti, monumenti, alcuni dei quali già esposti e scavati che però non hanno avuto la stessa fortuna!

Forse solo la Roma antica dentro le mura aureliane può godere di attenzione e impegno nella valorizzazione? Perché non anche la Roma extra moenia?

Un esempio per tutti può essere il sito, lo scavo, di via Prenestina.

Una strada lastricata datata tra il I a.C e il II d.C., più di cento sepolture, un’area privata destinata alla ristorazione, un progetto di conservazione, valorizzazione e restauro accettato dalla Soprintendenza statale ma l’impossibilità di proseguire per la mancanza di non si sa bene quali permessi.

Olga Di Cagno


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