Ambiente e mobilità, le spine di Casal Bertone

Poco verde, nessuna area cani, difficoltà nei collegamenti con le altre zone. Il quartiere chiede attenzione anche su questi temi
Giovanni Verardi - 19 luglio 2018

Parco non ancora aperto in via Fieramosca

Il quartiere di Casal Bertone, da sempre vera e propria “isola felice” a ridosso della roboante e frenetica realtà del centro di Roma, sta attraversando da qualche anno alcune difficoltà, legate soprattutto a un degrado generale delle strade, a una raccolta a singhiozzo dell’immondizia e allo stallo di alcuni accordi legati alla realizzazione di importanti opere pubbliche a servizio della cittadinanza.
In quest’occasione vogliamo concentrarci in particolare sulle “spine” che feriscono il quartiere sui temi dell’ambiente e della mobilità.

L’ambiente – Il Parco di via Ettore Fieramosca e la richiesta di un’area cani

Una questione di rilievo è sicuramente quella relativa alla mancata apertura dell’area verde di via Ettore Fieramosca.
Lo spazio in parola è costituito da due porzioni di terreno divise dalla strada centrale. L’area dovrebbe già essere fruibile come area verde da un lato della strada e come spazio con impianti sportivi pubblici dall’altro lato, e ciò in virtù di quanto previsto dagli accordi di compensazione che hanno seguito i lavori per l’Alta velocità nel 2008.
Nonostante le proteste di cittadini e comitati di zona succedutesi in questi dieci anni, gli spazi non sono mai stati restituiti alla cittadinanza e sono ancora gestite da RFI. Al centro della strada vi è ancora il divisorio in cemento “new jersey” e potrebbe essere rimosso e sostituito con fioriere meno impattanti, ad esempio con oleandri.
L’area destinata a impianti sportivi è stata ultimata ma non ancora aperta, mentre nell’area verde sulla destra di via Fieramosca provenendo da Casal Bertone è stato già predisposto l’impianto idrico per l’irrigazione, ma non è stata riconsegnata al Comune di Roma per la fruizione al pubblico.

Le due aree verdi di via Fieramosca e il divisorio stradale provvisorio

Questa seconda area, in particolare, dovrebbe essere utilizzata nei prossimi anni come base per il trasporto e il deposito dei materiali del cantiere per la realizzazione della stazione ferroviaria Pigneto.
Per evitare ulteriori lungaggini e rinvii, alcuni cittadini del quartiere hanno inoltrato a RFI e al Comune di Roma la richiesta di velocizzare l’iter di consegna dell’area al Comune e di destinare sin da subito almeno una parte dello spazio alla realizzazione di un’area cani, del tutto assente nella zona. Tale ultima circostanza risulta del tutto anomala nel più ampio contesto della città, nel quale le aree ludiche per gli animali da compagnia sono diffuse con sufficiente capillarità, e ha causato anche tensioni nella zona, legate al fatto che gli animali sono spesso ristretti a ridosso delle abitazioni per le passeggiate e sui margini dei marciapiedi per i loro bisogni.

La mobilità – Miglioramento di strade di collegamento e rete bus

Sul versante mobilità, tra le questioni che richiederebbero con urgenza un intervento vi sono senza dubbio quelle relative alle strade di collegamento del quartiere.
In primo luogo, sarebbe necessario il rifacimento del manto stradale sulle strade più dissestate, tra le quali via De Dominicis e la parte centrale di via di Casal Bertone, non interessata dagli opportuni recenti lavori di risistemazione di corsie e marciapiedi che il Comune ha effettuato invece sulla parte che si congiunge a via Fieramosca (e ora anche su parte della carreggiata centrale in un altro tratto – ndr)

Il tunnel di via di Portonaccio – Google maps

Inoltre, è ormai urgente l’ampliamento del marciapiede sotto il cavalcavia ferroviario di via di Portonaccio, dopo la discoteca Qube. Il ciglio è veramente stretto e in alcuni tratti praticamente assente, con estremo pericolo per i pedoni che percorrono la strada anche per recarsi al lago dell’ex-Snia, area che ospita un prezioso ecosistema floristico e faunistico e che attende anch’essa il completamento dell’iter per un’adeguata valorizzazione (https://lagoexsnia.wordpress.com/).
Vi è infine la necessità di ripristinare il doppio senso di marcia su via Alfonso Torelli alla luce dell’estrema utilità del collegamento diretto tra Casal Bertone e via Tiburtina, attraverso via Galla Placidia. Tale doppio senso era già istituito prima della sospensione della preferenziale di via di Portonaccio, ma non è stato più riattivato dopo la pur più che opportuna riapertura della corsia protetta.

Quanto invece alla mobilità pubblica, sarebbe auspicabile un aggiornamento della rete bus di superficie, partendo ad esempio dalla modifica del percorso della linea 545, con deviazione verso via Ettore Fieramosca e via Prenestina dopo le fermate dell’Auchan, in modo da collegare il quartiere alla fermata della metro C Pigneto e alla futura fermata ferroviaria.

Molti comitati di zona hanno poi chiesto a gran voce il ripristino delle fermate della linea 81 soppresse dopo l’apertura della stazione S. Giovanni della Metro C.

Si potrebbe valutare infine il ripristino della linea 440, che assicurava fino a qualche anno fa un utile collegamento con l’ospedale Pertini, con eventuale possibilità di modifica del percorso fino al nuovo Polo natatorio di Pietralata e l’istituto professionale Von Neumann.

Da non dimenticare, da ultimo, la necessità di riportare al centro dell’attenzione la risoluzione municipale n. 8 del 2004 con la quale l’allora V Municipio, su pressione dei cittadini, aveva chiesto l’istituzione di una fermata della ferrovia metropolitana FR2 (oggi FL2) a Casal Bertone, nei pressi del centro commerciale Auchan, che consentirebbe un importante collegamento su ferro alla zona.

Ricordiamo, in chiusura, anche le richieste riproposte di recente dal Comitato di quartiere Casal Bertone, in occasione dell’interessante iniziativa “PiediPerTerra” organizzata il 5 luglio in collaborazione con l’associazione Carteinregola. Una passeggiata per il quartiere con tanto di audioguida, in particolare, è stata l’occasione per porre l’attenzione, tra i vari punti, anche sulla necessità di assicurare il completamento del nuovo mercato e della relativa area museale, il completamento del Parco di via Morozzo della Rocca, la realizzazione della Casa del Quartiere, la riqualificazione e riapertura dell’ex Cinema Puccini quale biblioteca e spazio polifunzionale, nonché “la promozione di una mobilità più sostenibile, con l’istituzione di una zona 30, l’installazione di passaggi pedonali rialzati e la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale che colleghi il quartiere alla metro Pigneto e alla Stazione Tiburtina”.


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