Al via la mostra “Totò Genio”: dai capolavori del “Principe della risata” ai suoi tre funerali

Ambra Di Chio - 25 ottobre 2017

Dopo il grande successo di pubblico e di critica registrato a Napoli, la mostra “Totò Genio” fa tappa nella capitale dove sarà ospitata dal Museo di Roma in Trastevere fino al prossimo 18 febbraio, in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Totò, al secolo Antonio de Curtis. L’esposizione ripercorre la vita personale e professionale dell’artista attraverso una collezione di documenti personali, cimeli, lettere, disegni, costumi, fotografie ed installazioni multimediali.

Nel corso di una lunga carriera, durata quasi cinquant’anni, Totò si distinse per le sue indimenticabili interpretazioni al cinema ed al teatro ed in particolare per la sua dote innata di spaziare con estrema naturalezza dai ruoli più comici, che gli fecero guadagnare il soprannome di “Principe della risata”, a quelli più drammatici. La sua indole più riflessiva e malinconica, lo portò inoltre a comporre alcuni testi memorabili come la canzone “Malafemmena” (1951) e la poesia “A livella” (1964). L’attore riconduceva alle sue origini partenopee questa capacità di passare, con disinvoltura, dalla commedia al dramma: “Non c’è nessuna discrepanza tra la mia professione (che adoro) e il fatto che io componga canzoni e butti giù qualche verso pieno di malinconia. Sono napoletano e i napoletani sono bravissimi nel passare dal riso al pianto.”

La mostra “Totò Genio” offre ai visitatori l’opportunità di ammirare l’artista ritratto da celebri registi, a partire dai disegni realizzati da Pier Paolo Pasolini per “la Terra vista dalla luna”, episodio della pellicola “Le streghe” interpretata da Totò, fino a quelli creati negli anni cinquanta da Ettore Scola per la rivista satirica “Marc’Aurelio”. Inoltre, la figura di Totò è stata anche celebrata dalla matita di noti fumettisti come Crepax, Pratt, Milo Manara, Umberto Onorato ed Andrea Pazienza.

La sua proficua produzione artistica che lo vide protagonista in 50 spettacoli teatrali e 97 pellicole cinematografiche, rivive grazie sia alla proiezione di filmati d’epoca che all’esibizione di manifesti, fotobuste e costumi di scena.

La mostra intende rendere omaggio anche alla vita privata dell’artista che fu soprattutto un uomo dal grande cuore. Nel corso della sua vita si impegnò in numerose opere di beneficienza nei confronti dei più bisognosi perché come lui stesso amava dire: “Chi è avaro di soldi è avaro pure di sentimenti”.

L’ultima sezione dell’esposizione, “Nessuno si ricorderà di me”, prende il nome da una frase che Totò pronunciò poco prima di morire. I suoi timori si riveleranno decisamente infondati in quanto, in sua memoria, vennero celebrate tre commemorazioni funebri: due ufficiali a Roma ed a Napoli ed infine un’ultima sempre nella città partenopea e più precisamente nel rione Sanità che gli diede i natali. In tutte e tre le occasioni ci fu una partecipazione popolare senza precedenti perché, contrariamente a quanto Totò arrivò a dubitare, il suo pubblico sicuramente non lo dimenticherà mai.

 

Mostra Totò Genio

QUANDO: fino al 18 febbraio 2018

DOVE: Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1/b Roma

ORARIO: dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima);

il 24 ed il 31 dicembre dalle ore 10:00 alle ore 14.00;

giorni di chiusura: tutti i lunedì, 1 gennaio, 1 maggio ed il 25 dicembre.

CONTATTI: www.museodiromaintrastevere.it

 


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