Al via il 16 gennaio iscrizioni per scuole infanzia capitoline. C’è tempo fino al 6 febbraio

Tra 2016 e 2017 assunti 811 insegnanti. Baldassarre: “Stiamo riformando i servizi a partire da ascolto e partecipazione per garantire un’educazione di qualità”
Redazione - 11 gennaio 2018

Aprono il 16 gennaio 2018 le iscrizioni alle scuole dell’infanzia capitoline per l’anno 2018-19. Le domande si possono presentare, fino al 6 febbraio, esclusivamente in modalità online. Occorre, prima di tutto, identificarsi al portale di Roma Capitale tramite la sezione ‘Servizi Online’. E’ consigliabile effettuare le procedure con adeguato anticipo, dato che per identificarsi al portale è necessario inviare la documentazione richiesta (per la verifica dei dati personali) e l’iter richiede, in media, dai tre ai sette giorni dalla ricezione dei documenti.

E’ possibile completare le procedure per l’iscrizione in altre quattro lingue oltre l’italiano: inglese, francese, spagnolo e rumeno. I Municipi garantiscono piena assistenza ai cittadini, soprattutto nel caso di impossibilità a operare online.

L’impegno dell’amministrazione è stato fortemente indirizzato a un rafforzamento degli organici, puntando anche sulla stabilizzazione del precariato storico. Nel corso del 2016 sono stati assunti (per la copertura dei posti da ‘titolare’) 636 insegnanti, mentre nel 2017 l’incremento è stato pari a 175 unità. Nel biennio, quindi, si è registrato un aumento di 811 insegnanti. Le nuove assunzioni hanno assicurato anche 37 nuovi dietisti per le mense scolastiche di Roma Capitale.

“Abbiamo organizzato il calendario di iscrizione in modo che corrispondesse a quello delle scuole statali, con l’obiettivo di facilitare l’organizzazione delle famiglie. E’ stata inoltre garantite una stabilizzazione del precariato storico dopo anni di immobilismo. Continuiamo a lavorare a una riforma dei servizi educativi di Roma Capitale. In particolare stiamo costruendo il nuovo ‘Regolamento per i servizi educativi e scolastici per i bambini nella fascia di età da zero a sei anni’, che consentirà di sviluppare una programmazione più uniforme su tutti i territori. Una novità che stiamo definendo a partire dall’ascolto e dalla partecipazione, affinché l’apprendimento diventi un processo di costruzione collettiva”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.


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