Aggredita la presidente del consiglio del X Municipio Maria Pizzuti

Colpiti da morsi, pugni e calci tre impiegati dello stesso municipio.
Riceviamo e pubblichiamo - 12 giugno 2007

E’ quanto accaduto oggi, martedì 12 giugno, intorno alle 14, nei locali degli uffici anagrafici di piazza Cinecittà.

Maria Pizzuti, presidente del consiglio del X municipio, e tre impiegati municipali sono stati aggrediti da utenti esasperati.

Le ragioni di quello che può configurarsi come un vero e proprio assalto ai servizi municipali, è conseguenza delle interminabili file a cui i cittadini sono costretti, per ricevere carte d’identità, certificati e permessi vari.

“Da mesi, forse da anni – dice amareggiato il presidente del Municipio, Sandro Medici – stiamo chiedendo nuovo personale per soddisfare richieste sempre più pressanti, ma la risposta finora è stata del tutto elusiva, anzi i nostri uffici anagrafici si sono ulteriormente indeboliti per l’invio in pensione di tre dipendenti, ovviamente mai rimpiazzati”.

L’insostenibile incremento della domanda verso i servizi del X Municipio si è determinata a causa di diversi fattori: in particolare, la scelta di ridurre le prestazioni anagrafiche nei municipi circostanti e il cospicuo afflusso di cittadini rumeni che chiedono, in quanto nuovi componenti dell’Unione europea, la regolarizzazione del loro status.

“Trovo risibile e francamente avvilente – prosegue Medici – che l’Amministrazione centrale intenda affrontare questa emergenza istituzionale blaterando su improbabili servizi telematici per sostituire il lavoro agli sportelli; non ci si rende conto, e questo è grave, dei bisogni di personale e di supporto tecnico che provengono dai Municipi, rifiutando qualsiasi ipotesi di rafforzamento degli uffici decentrati. A volte ho l’angosciante impressione che la Giunta comunale non conosca più la nostra città, soprattutto i quartieri di periferia”.

In questo momento l’ufficio anagrafico del X Municipio, che finora aveva escluso di introdurre il numero chiuso nelle prestazioni di servizio, è ancora affollato da centinaia di persone che a buon diritto chiedono di veder soddisfatte le loro richieste. Per evitare che questa pressione sociale degeneri nuovamente sono stati chiamati a presidiare gli uffici gli agenti della squadra mobile, oltrechè i vigili urbani. “ Non so come andrà a finire questa giornata e ho forti timori anche per i prossimi giorni – conclude il presidente Medici – ma temo che aggressioni e risse come quella di stamattina possano moltiplicarsi, se non si redistribuisce verso i Municipi il personale degli uffici centrali, che non sempre risulta particolarmente impegnato, e se non si decidono nuove assunzioni: tutto ciò con estrema urgenza”.


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