I volontari del Cdq Osteria del Curato hanno ripulito l’area attorno alla Casa del Quartiere

Redazione - 1 febbraio 2016

Il 30 gennaio 2016 il Comitato di Quartiere “Osteria del Curato” ha attuato un’azione di bonifica dell’area circostante la “Casa del Quartiere”, la struttura destinata a Centro Civico Polifunzionale nell’area pubblica tra via del Casale Ferranti e via del Fosso di Gregna.

Olio di gomito e tanto impegno hanno permesso ai volontari del Comitato guidati dal presidente Elio Graziani e dal vicepresidente Dario Piermarini, di ripulire l’area verde della Casa del Quartiere.

Una ventina di persone hanno risposto così alla chiamata d’appello della settimana scorsa perché il centro, abbandonato a se stesso, nuovo ma mai aperto, non cada nel degrado completo ancor prima di essere utilizzato.

Sempre più cittadini sul nostro territorio si mobilitano in prima persona contro l’incuria e il degrado rimboccandosi le mani, arrivando ben oltre le istituzioni e gli organi preposti alla manutenzione dei beni comuni.

Osteria del curato casa quartiere

Il C.d.Q. precisa che “Scopo dell’iniziativa, oltre a quello di arginare il degrado, è di sollecitare le Istituzioni a dare corso alle finalità per le quali il Centro Civico è stato costruito impegnando fondi pubblici. Il ritardo di tale attuazione non è più comprensibile e la cittadinanza si attiverà affinché, chi per funzione ne ha le competenze amministrative, agisca quanto prima per fa sì che si giunga, finalmente, alla naturale conclusione del progetto, in modo che presto i cittadini possano esercitare le attività sociali atte a sviluppare una coesa vita civile.”

L’iniziativa di bonifica consegue alla lettera scritta alcuni giorni fa dal Presidente del C.d.Q. Elio Graziani alla Presidente del Municipio e al Commissario di Roma.

Qui di seguito vengono ripercorse le fasi e le ragioni che richiedono, a chi di dovere, di condurre a compimento l’iter attuativo dell’opera.

Secondo il cartello esposto dal Dipartimento comunale per la riqualificazione delle periferie, entro dicembre 2014 sarebbero dovuti terminare i lavori per la realizzazione del Centro Civico Polifunzionale nell’area pubblica tra via del Casale Ferranti e via del Fosso di Gregna. Il Centro, di circa 150 mq, è composto da due nuclei collegati, dotati di ampie vetrate, con l’esterno in parte pavimentato e in parte a verde.

Al fine di coinvolgere tutti i cittadini nella futura gestione dello stesso, il Comitato di Quartiere “Osteria del Curato”, insieme alla Comunità Territoriale del VII Municipio, il 6 febbraio 2015 organizzò un’Assemblea pubblica nella sede municipale, alla quale parteciparono Susana Fantino, Presidente del Municipio, e Luigi Nieri, Vicesindaco del Comune di Roma e Assessore alle Periferie.

A seguito di questo incontro, il Comune di Roma annunciò l’inaugurazione del Centro per l’aprile 2015 (qui la notizia sul sito ufficiale del Comune di Roma), ma l’inaugurazione – finora – non c’è mai stata.

Nieri e Graziani Osteria del CuratoIl 6 maggio 2015 lo stesso Vicesindaco Luigi Nieri, accompagnato dalla Presidente del Municipio Susana Fantino e da tre Assessori municipali, ha incontrato il C.d.Q. Osteria del Curato presso il Centro Civico.
Nella foto, il Vicesindaco Nieri a colloquio con il Presidente del C.d.Q. Elio Graziani.

Il 9 luglio 2015 nella sede del Municipio ha avuto luogo una consultazione pubblica per stabilire funzioni e conduzione del Centro Civico Polifunzionale: qui il resoconto fatto dal Presidente del C.d.Q. Elio Graziani.

Ad oggi, però, l’immobile risulta ancora non completato e quindi chiuso: quanto ancora dovranno aspettare gli abitanti del quartiere per usufruire di una struttura realizzata con soldi pubblici?

Sepolcro laterizio Osteria del CuratoIl Centro, inoltre, è vicinissimo all’alto Sepolcro laterizio che è un po’ il simbolo del Quartiere: si spera che si tenga conto anche di questi importanti resti archeologici e che vengano messe in atto tutte le dovute misure per la salvaguardia e la migliore valorizzazione dell’intera area.

A questo proposito, qui si può vedere la scheda n. 3 (facente parte degli elaborati del “Piano di Quartiere“) le cui proposte si potrebbero realizzare utilizzando gli oneri di urbanizzazione accantonati nella cassa consortile.

 


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