Visioni Fuori Raccordo Film Festival

In autunno torna la 6ª edizione del Festival cinematografico che scopre le realtà periferiche
di Serenella Napolitano - 23 aprile 2013

Ritorna in autunno la 6ª edizione il Visioni Fuori Raccordo Film Festival, il concorso cinematografico che si propone di ricercare, valorizzare e promuovere opere audiovisive capaci di favorire una riflessione sulle periferie del Paese, sulle sue aree marginali e sulle sue realtà “invisibili”, organizzato e prodotto dall’Associazione LABnovecento.

“Dopo la rinuncia ad organizzare l’edizione del 2012, per protesta contro l’irrazionale sistema di attribuzione dei già esigui contributi regionali, – dichiara il Direttore del Festival Luca Ricciardi – abbiamo deciso quest’anno di tornare a fare la nostra parte, consapevoli che una ricerca sul cinema delle periferie, dei margini, della precarietà, dei confini e dei conflitti sia più che mai necessaria oggi, di fronte ad una crisi economica che si trasforma rapidamente in sociale, politica, esistenziale e sembra non lasciare spazio ad alcuna prospettiva di cambiamento.

visioni_fuori_raccordoIl cinema – continua il Direttore – in particolare quello del reale, riflette questa condizione, la rappresenta e la racconta nei suoi aspetti più autentici e profondi, ma al contempo cerca strade nuove, percorsi possibili, risposte, non solo in ciò che narra, ma anche nel modo in cui lo fa e nelle formule produttive e distributive che inventa per potersi esprimere. Ecco, Visioni Fuori Raccordo nel 2013 vorrebbe essere soprattutto questo: lo specchio della crisi e la trasformazione possibile”.

C’è tempo fino al prossimo 30 giugno 2013  per partecipare al bando di concorso che è rivolto a “opere audiovisive a carattere documentaristico di qualsiasi durata e prodotte a partire dall’anno 2012, che affrontano da qualunque punto di vista storie, personaggi, percorsi legati alle periferie italiane e alle situazioni di marginalità, colte in una prospettiva storica, sociale, antropologica, urbanistica ed esistenziale”.

Verrà assegnato un premio alla Migliore Opera e due menzioni speciali: Memoria e Migranti. Premi e menzioni saranno assegnati ad insindacabile giudizio di una giuria composta da studiosi e professionisti del settore audiovisivo e delle problematiche legate al territorio delle periferie. Come di consueto, anche quest’anno sarà rinnovata l’iniziativa riguardante i lavori pubblici della giuria che costituisce uno dei caratteri distintivi del Festival.

Info e Bando di concorso: www.fuoriraccordo.it

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